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Il punto del discorso. Al MAMBo, la quinta edizione del Forum dell’Arte Contemporanea

di - 7 Novembre 2018
Il Forum dell’Arte Contemporanea apre nuovamente le sue porte e dopo le edizioni di Prato, Genova e Torino, tra il 2015 e il 2016, questa volta arriva al MAMBo-Museo d’Arte Moderna di Bologna. Luogo per eccellenza delle muse e di coloro che le rappresentano, gli artisti che, collaborando con il comitato promotore, formato da Lorenzo Balbi, Ilaria Bonacossa, Fabio Cavallucci, Antonella Crippa, Anna Daneri, Pietro Gaglianò, Cesare Pietroiusti, Pier Luigi Sacco, Silvia Simoncelli e Chiara Vecchiarelli, hanno individuato temi e criticità da disporre sul tavolo di discussione. E infatti, come da tradizione per il Forum, tante sono le storie da raccontare, complessi e cruciali gli argomenti che sabato, 10 novembre, si incroceranno e verranno messi in evidenza, per affrontare tutte le sfaccettature del macro settore “arte contemporanea in Italia”, tentando di formulare proposte concrete di innovazione, in grado di incidere sulla produzione e sulla promozione, come in effetti è successo per Italian Council.
Il premio bandito dalla DGAAP-Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane, deriva direttamente dalla proposta di una piattaforma artistica condivisa, in grado di supportare gli artisti italiani anche all’estero, avanzata nel corso della prima edizione di Prato. Oggi Italian Council è diventato pienamente operativo, è ormai arrivato alla quarta edizione – i cui vincitori sono stati appena annunciati – e ha già erogato, complessivamente, 3 milioni di euro, per finanziare 34 progetti selezionati tra circa 180 domande pervenute da tutto il mondo, con un coinvolgimento totale di più di 50 Paesi. Insomma, le possibilità di agire, ponderando per bene le mosse, ci sono.
L’appuntamento di Bologna segue e sviluppa alcuni dei temi già individuati nelle edizioni precedenti, come il rapporto pubblico/privato, i progetti indipendenti, il rapporto con la comunità e, in particolare, l’alta formazione degli artisti, la promozione e la visibilità degli artisti italiani all’estero, la posizione dell’artista nei diversi contesti del suo lavoro, dal museo al mercato, fino alla società, senza dimenticare il ruolo dell’etica e il peso del genere. Novità del 2018 sono i coordinatori dei 9 tavoli intorno ai quali si articolerà il dibattito, che sono tutti artisti, rappresentativi di generazioni, aree geografiche e pratiche trasversali: Eva Frapiccini e Cesare Pietroiusti per il tavolo “Formazione”, Elena Mazzi e Anna Franceschini per “Forme di sostegno per l’arte”, Ilaria Lupo e Beatrice Catanzaro per “Critica e linguaggio nelle pratiche dello spazio pubblico”, Stefano Arienti e Arianna Rosica per “Artista e Museo”, Emilio Fantin e Alessandro Nassiri per “Professionalità o sostenibilità? Quale dimensione per l’artista?”, Annalisa Cattani e Stefania Galegati per “Osservatorio attivo (diversità di genere, minoranze)”, Gian Marco Montesano per “In cammino verso il superamento della figura storica dell’artista”, Stefano Boccalini e Virginia Zanetti per “Etica e Arte Contemporanea”, Stefano W. Pasquini e Chiara Pergola per “Condizioni di produzione dell’arte. Sistemi correnti e alternative di mercato”.
I lavori dei diversi tavoli, che come di consueto saranno aperti agli interventi degli uditori presenti, si terranno dalle 10:30 alle 13:30, mentre dalle 15 alle 17 e dalle 17:30 alle 18:30, la restituzione pubblica degli esiti e la discussione plenaria conclusiva, entrambe nella sala conferenze del MAMBo. Il pubblico interessato a intervenire si può iscrivere ai tavoli direttamente la mattina del 10 novembre, oppure inviando una email a forumarteitaliana@gmail.com, specificando nome e cognome, il tavolo prescelto e un breve abstract, da tre a cinque righe, del contenuto che si intende presentare.
A fine giornata, i partecipanti potranno visitare la mostra “That’s IT!”, attualmente allestita al museo bolognese, e assistere alla proiezione, al Cinema Lumière, di alcuni lavori di artisti inclusi nell’esposizione: Frammento 53 di Carlo Gabriele Tribbioli, MALÙ-Lo Stereotipo delle Venere Nera di Invernomuto, Archipelago di Giulio Squillacciotti.

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