Due piccoli nuovi spazi espositivi che inaugurano nel giro di due giorni. Non si ferma la corsa all’arte contemporanea della capitale, fra febbrili lavori ai grandi centri pubblici, galleristi-monstre in cerca di casa (Gagosian, prima o poi Lisson?), ed una lunga serie di altre iniziative che contribuiscono a consolidare un tessuto rinato.
Si presenta con le idee chiare Davar, in piena Trastevere, dieci mostre tra marzo e luglio 2006, con artisti italiani e internazionali inediti sulla scena romana. Inaugura con Cronache dalla città d’argento dell’artista fiorentino Leone Contini, promossa dall’Associazione materia grigia. Consorzio umano dipendente. Giovani critici e storici dell’arte provenienti da tutta Italia si avvicendano nella curatela e nella presentazione degli eventi espositivi. Ogni mostra è introdotta da un breve testo critico e da una dichiarazione di poetica dell’artista sotto forma di scritto o di dialogo-intervista. In occasione dell’ultima esposizione sarà edito un volume con tutti i testi e le immagini delle dieci mostre. Videoarte invece nel menù d’esordio di Container, in zona Campo de’ Fiori, con due lavori di Valentina Lucari, Transandanta (2000) e Ctrl+Z (2005), introdotti da un testo di Enrico Ghezzi. In entrambi è l’elemento autobiografico ad accompagnare lo spettatore in un percorso eterogeneo che attraversa il linguaggio del video d’arte e del cortometraggio amatoriale, dove la hand-camera diventa uno strumento complementare ad uno stile di vita.
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