Inizia tra due giorni il primo week end di apertura congiunta di gallerie e musei di Barcellona, dopo le recenti giornate dell’arte di Madrid e Berlino e in attesa del week end del contemporaneo in Italia.
Un’esperienza nuova per la città catalana, oggi più che mai scossa dai venti indipendentisti, e che mira a diventare un appuntamento annuale.
Per ora si inizia con gli opening di 40 gallerie, con la presentazione del lavoro di oltre 60 artisti e un programma di progetti site-specific: Composition, sotto la direzione del team curatoriale Latitudes, che porterà cinque progetti in altrettanti luoghi singolari della città, progettati da artisti catalani o che lavorano in città.
Ci sarà per esempio David Bestué, al Former Cosme Toda industrial complex e Dora García alla Biblioteca del Campo Freudiano de Barcelona, Pere Llobera e Rasmus Nilausen al Giardino de La Central del Raval, Jordi Mitjà al Museo Geológico del Seminario de Barcelona e Daniel Steegmann Mangrané, al Parco della Ciutadella.
Per chi invece volesse farsi accompagnare, ovviamente l’ARCO Foundation mette a disposizione le proprie “visite guidate”, e al programma non saranno solo gallerie istutuzionali ma anche alcuni spazi no profit cercheranno di dare un’altra prospettiva, presentando anche artisti non sono necessariamente legati alla scena locale: Bar Project (Alex Martinis Roe, Gaby Felten and Maja Ćirić), Homesession (Ryan Rivadeneyra), Passatge Studio (Rafel G. Bianchi), The Green Parrot (Teresa Solar Abboud).
Volete sapere invece dove camminare, per scoprire la Barcellona più contemporanea? Ecco alcune partecipazioni: alla Galeria Marc Domènech ci saranno Alberto Magnelli, Fausto Melotti e Joan Miró); Marlborough Barcelona presenta Antonio López García, mentre Mayoral avrà in scena Salvador Dalí; ProjecteSD con Matt Mullican e Trama con Ángel Marcos. E per non perdere nulla vi consigliamo di farvi un giro qui: