Mentre pare che a Bagdad ci si avvii verso la formazione di un governo degno di questo nome, anche gli artisti irakeni cominciano ad uscire dall’isolamento totale dovuto al lungo stato di guerra. Certo, le tematiche delle prime opere che escono dagli atelier non possono non fare i conti con una situazione che è tuttora lungi dall’essere stabilizzata. Ecco allora che – come svela l’Associated Press – il pittore Muayad Muhsin dedica un ritratto al segretario USA per la difesa Donald H. Rumsfeld. Nel polemico dipinto – intitolato Picnic – Rumsfeld appare seraficamente adagiato sul sedile di un aeroplano, mentre gli armamenti sganciati dal velivolo si abbattono su una monumentiale scultura, a simboleggiare la distruzione dei simboli della cultura babilonese. L’opera – esposta in una mostra inaugurata nella capitale irakena lo scorso 5 giugno – è la prima in cui un artista esterni con forza la sua critica contro un membro delle più alte gerarchie stratunitensi.
[exibart]
La storica chiesa sconsacrata di San Francesco della Scarpa, nel centro di Lecce, ospita una suggestiva mostra di Driant Zeneli:…
Una genealogia dell’arte ecologica prende forma al Guggenheim di Bilbao: installazioni botaniche e visioni indigene compongono un percorso organico sulla…
Il 2025 giunge al termine, il 2026 è pronto a farsi strada. Qualcuno forse, se potesse, vorrebbe vederne il trailer.…
La sede parigina della galleria Gagosian ospita una ricostruzione in scala reale dello studio dell'artista surrealista Joseph Cornell, trasformato dal…
Tutto l’intricatissimo sistema da scoprire attraverso novità e best seller. Tra case d’asta, mercanti, artisti, galleristi e collezionisti internazionali
Nato come festival di arte contemporanea, SottoTraccia presenta una rassegna che mette in dialogo cinema e videoarte e fa riflettere…
Visualizza commenti
sono convenzioni! perché scrivere thailandese e non tailandese, come sarebbe più giusto?
sarebbe meglio scrivere IRAQ e non IRAK e quindi IRACHENO e non IRAKENO.
saluti.
iracheno