Pittori, fotografi e scultori sono intervenuti liberamente con opere dense di rimandi al mondo sotterraneo e misterioso dei Campi Flegrei: volutamente eterogenea, la mostra intende riflettere ed esaltare la tendenza dell’arte contemporanea alla contaminazione attraverso la con-fusione dei diversi linguaggi. La sabbia traccia tangibile della natura vulcanica è il materiale prescelto per raffigurare sul pavimento marmoreo della Sala Ostricina una sezione del cervello umano. Fram(m)enti di Vincenzo Aulitto, Lucia Ausilio, Peppe Bianco, Salvio Capuano, Antonio Ciracì, Adriana Del Vento, Fabio Donato, Nunzio Figliolini, Nicola Masuottolo, Adele Monaco, Ugo Poli, Enzo Starnone.
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