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Katrin Plavcak ed Ervin Wurm a casa di Daniel Spoerri. Riapre il Giardino toscano, con due nuovi progetti

di - 30 Marzo 2013
Il Giardino di Daniel Spoerri è un parco di 16 ettari, a circa settanta chilometri da Siena e incluso nel comune di Seggiano, in provincia di Grosseto. Un luogo magico, aperto da Pasqua a ottobre ogni anno, che raccoglie dal 1997 una serie di opere di colleghi del grande artista, divenuto famoso negli anni Sessanta per la sua aderenza al gruppo del Nouveau Realism, capitanato da Pierre Restany.
Attualmente le opere in permanenza sono 103, di 50 artisti diversi, in una Toscana diversa e forse più selvaggia di quella che si associa ai dolci pendii e alle cartoline, dove proprio da Pasquetta arriveranno i nuovi ospiti: Katrin Plavcak ed Ervin Wurm.
Il grande artista austriaco a presentare una scultura che resterà in permanenza nel Giardino, Doppelhose, mentre Katrin Plavcak, artista tedesca nata nel 1970 e con un background composto da una grande abbondanza di medium, curata per l’occasione da Andrea Sassi, presenterà un progetto che già dal titolo si annuncia particolarmente originale: Colino senza fori.
«Al mio primo incontro con Daniel Spoerri lui mi ha dato un piccolo libretto di poesie, raccolte da lui. Accanto a Morgenstern e Rilke ho letto una poesia di Gioacchino Ringelnatz con il seguente finale: “i fori sono la parte più importanti in un colino…(Io ti amo)”. Questa frase continuava a tornarmi in mente, anche perché è un principio che uso nella mia arte: la sottrazione. Si crea un nuovo elemento di fatto portando via qualcosa. La produzione di fori è la configurazione di una nuova dichiarazione, falene diventano gli architetti dell’universo, e la luce, che cade attraverso i fori del tessuto, si trasforma in stelle. Come la luce dei corpi celesti che spesso raggiunge il nostro occhio come un fascio di luce di un sole ormai lontano. “Un colino senza fori è una pentola – ha detto Daniel Spoerri – un firmamento senza stelle è cielo che io non sono in grado di amare”» ha raccontato l’artista. Una nuova occasione per visitare la maison Spoerri, in un luogo dove lo studio dell’artista è anche il fulcro di tutto il parco, che tra le sue attività offre anche dei soggiorni-studio, con le sue meraviglie e gli incanti di un colino, forse mutante.

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