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La struttura ha scelto di non avere una collezione permanente per lasciare spazio a un programma internazionale, non solo sull’arte cinese: da grandi eventi su importanti artisti fino a piccoli progetti sperimentali di emergenti”. Non parliamo di uno dei tanti centri d’arte e musei che continuano a vitalizzare l’artworld italico, anche nelle periferie. Stavolta
Exibart.onpaper è volato a qualche migliaio di chilometri, in Cina, per un amplissimo reportage su un nuovo grande centro d’arte contemporanea che cambierà a partire da questo novembre il volto di Pechino. Si chiama
Ucca, ovvero Ullens Center Of Contemporary Art, e c’è da scommettere che la sigletta risuonerà presto familiare nella testa di molti addetti. “
L’Ullens Center – dichiara Collin Chinnery, chief curator del progetto, nell’esclusiva intervista a Exibart –
sarà anche il primo archivio di documentazione sull’arte contemporanea in Cina, con programmi educativi destinati a studenti e al pubblico di appassionati”. E poi mostre, il meglio dell’arte autoctona, ma anche proposte internazionali per il pubblico cinese. Alla base del progetto il barone Guy Ullens, ricco businessman belga in pensione, e sua moglie Myriam, collezionisti con una profonda passione per la Cina. Che un bel giorno… Il resto lo trovate su Exibart.onpaper numero quarantaquattro, a giorni in edicola, e in ogni angolo di Torino in occasione di Artissima…
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