Categorie: Speednews

La fattoria di Damien Hirst. Pubblicata la conta degli animali usati nelle opere dell’ex Young Brit Artist, con buona pace per gli animalisti

di - 15 Aprile 2017
Gli animalisti si scatenano contro lo squalo morto di Damien Hirst. Gli animalisti protestano contro la pecora morta di Damien Hirst. Dura contestazione degli animalisti contro le farfalle morte di Damien Hirst. Se non fosse chiaro già da questi titoli, tra gli animalisti e Damien Hirst c’è feeling. Si seguono da un capo all’altro del mondo, dandosi appuntamento a ogni mostra che non può dirsi ben riuscita, senza almeno uno striscione di disapprovazione. L’ultimo, romanticissimo rendez-vous risale a un mese fa, quando il gruppo “100% Animalisti” depositò svariati chili di sterco all’ingresso di Palazzo Grassi, a Venezia, sede della grande personale appena inaugurata e tanto chiacchierata. E non per la presenza di animali in formaldeide, perché per “Treasures from the Wreck of the Unbelievable” nessun essere vivente è stato maltrattato, nonostante la coerenza al tema della degradazione dei materiali, visto che le opere sono realizzate in bronzo, granito e (finto) corallo.
Secondo le cronache ufficiali, questa fascinazione per la morte e per i metodi per esorcizzala e riverirla, deriva da una sorta di trauma-epifania adolescenziale, quando il giovanissimo Hirst visitò l’obitorio di Leeds, rimanendo segnato dal fenomeno della putrefazione delle carni. Da quel momento, fu chiaro che la morte sarebbe diventata il soggetto della sua futura arte, dalla testa di mucca con vermi e mosche, alla zebra, dallo squalo alla pecora. Ma, esattamente, quanti animali sono stati elevati a opera?
L’hanno calcolato ad Artnet e i risultati sono stati pubblicati in un articolo dal titolo un po’ fuorviante, “How Many Animals Have Died for Damien Hirst’s Art to Live?”, cioè “Quanti animali sono morti per far vivere l’arte di Damien Hirst?”. Una domanda che, a parte la retorica evidente, identifica l’arte di Hirst come causa efficiente di decesso, nonostante le dichiarazioni ufficiali dell’artista abbiano sempre evidenziato che gli animali fossero stati prelevati da macelli e già morti. In ogni caso, il tiro viene precisato nel corso dell’articolo. Ma, alla fine, quanti sono questi animali? La conta, imprecisa per stessa ammissione dell’estensore, si è basata sul catalogo di opere e mostre pubblicato sul sito ufficiale dell’artista. Questa bestiale danza macabra conterebbe: 850mila mosche, 45mila insetti di oltre 3mila specie, 17mila farfalle, 668 pesci di 38 specie diverse, 17 squali, 13 pecore, 7 mucche, 5 uccelli, 5 vitelli, 4 tori, 3 puledri, 2 maiali, 1 orso, 1 zebra. Visto che siamo nel periodo pasquale, spicca l’assenza di agnelli ma ci sono tutti i personaggi per una allegra fattoria.

Articoli recenti

  • Fiere e manifestazioni

Reportage, dialoghi e nuove identità: cosa vedremo MIA Photo Fair 2026

Dal 19 al 22 marzo 2026, al Superstudio Più di Milano arriva la quindicesima edizione di MIA Photo Fair BNP…

18 Febbraio 2026 21:19
  • Musei

Nuovi direttori per 14 musei di seconda fascia: le nomine del Ministero

Dopo il bando pubblicato ad agosto, il Ministero della Cultura ha finalmente annunciato i nuovi direttori di 14 musei statali…

18 Febbraio 2026 20:49
  • Musei

Il Victoria and Albert Museum di Londra acquista il primo video caricato su YouTube

Un pezzo di storia digitale entra a far parte di una delle collezioni più prestigiose al mondo: il V&A Museum…

18 Febbraio 2026 17:22
  • Arte contemporanea

Alchimiste a confronto con le Cariatidi: l’installazione monumentale di Kiefer a Palazzo Reale di Milano è un affondo nella Storia

Alla Sala delle Cariatidi, tra le ferite ancora visibili del 1943, Anselm Kiefer torna a Milano con un’installazione monumentale dedicata…

18 Febbraio 2026 17:21
  • Progetti e iniziative

Torino, da Flashback Habitat quattro talk su arte, critica e mercato

Flashback Habitat a Torino ospita REARVIEWMIRROR, quattro talk per capire come stanno cambiando le cose in un sistema dell'arte sempre…

18 Febbraio 2026 15:47
  • Arte contemporanea

A Roma due mostre riportano alla luce l’arte appartata di Antonio Scordia

Due mostre romane riportano alla luce l’opera appartata e rigorosa di un maestro del secondo Novecento: dall’antologica a Villa Torlonia…

18 Febbraio 2026 12:30