Come sarà il nostro pianeta dopo che l’avremo abbandonato? Cosa lasceremo ai nostri successori? Sono le millenariste domande che si sono poste gli organizzatori di NO.HUMAN.NO.CRY, post-human happening di tre giorni animato da un gruppo di artisti alle prese con il futuro della civiltà. Attraverso installazioni, sculture, dipinti, foto, video, performance e musica si delinea un percorso che porta a riflettere con ironia su un elenco di possibili futuri, che – sostengono – inesorabilmente decretano E dove si tiene questa riunione di inguaribili ottimisti? Ma dove, se non al MayDay, sede dal gusto cyberpunk nell’area industriale di La Spezia, proprio a ridosso della ciminiera della nota fabbrica di armi da guerra Oto Melara…
Tendo a impostare la fase di ricerca e sviluppo di un progetto o di una serie di lavori secondo una…
Fino al 15 febbraio, la Fondazione Vasarely ospita la prima grande retrospettiva dedicata a Claire Vasarely (1909–1990), artista e designer,…
La mostra personale di Erika Pellicci alla Galleria ME Vannucci di Pistoia, fino al 16 febbraio 2026, ritrae un’intimità in…
A Londra si guarda all’infanzia di un’icona globale: la casa di David Bowie a Bromley, nel sud di Londra, sarà…
360 bottiglie provenienti dallo stesso proprietario e pronte a passare di mano con una vendita live, da Sotheby's New York.…
Nell’ultimo film di Paolo Sorrentino, le vicende di un Presidente della Repubblica in cerca di leggerezza scorrono attraverso trame esistenziali,…