L’idea è nata dalla Fondazione Fiumara d’Arte con l’Aiac -Associazione Italiana Architettura e Critica- e la collaborazione del “laboratorio di idee” diretto Luigi Prestinenza Puglisi presS/Tfactory. Stiamo parlando del workshop “Istanze di Design”, che prende il via il prossimo 1 luglio a Castel di Tusa, nell’albergo museo atelier.
Un’esperienza che per la prima volta non guarda all’arte in senso stretto ma che conta di porsi sul piano della salvaguardia del territorio, anche perché i giovani studenti-designer che parteciperanno al progetto, e le cui opere saranno valutate da una giuria il cui presidente sarà l’architetto Mario Bellini, sono invitati a concentrarsi anche sul tessuto locale, ad aprirsi a collaborazioni con l’economia e i professionisti della zona. Insomma nuove camere, non più con l’arte ma solo con interventi di design «che può, a differenza delle stanze d’artista, rendere versatili gli ambienti e sempre diversi nel tempo» ha dichiarato Presti, che intende anche in questo caso, continuare sul piano “etico” della mission di Fiumara d’Arte. Alla fine del percorso formativo della prossima settimana saranno progettate, partendo dalle idee più interessanti, due nuove camere. Punto nodale della questione è un nuovo approccio, dove il design viene promosso da un’istituzione che da sempre si è occupata di arte, ma che dimostra in questo caso di non avere pregiudizi nei confronti della “serialità” ma anche per riflettere, come ha dichiarato Prestinenza Puglisi, sul fatto che il design possa avere «un altro utilizzo, svincolato dalla macchina produttiva». Un modo ulteriore per promuovere la vita dell’Art-Hotel, e per sostenere la realtà locale con la cultura.