Si intitola “Luanda, Encyclopedic City” la prima partecipazione dell’Angola alla prossima Biennale di Venezia. In scena una serie di immagini dell’artista Edson Chagas a cura di Paula Nascimento e Stefano Rabolli Pansera per Beyond Entropy Ltd. Una prima volta che in realtà è un proseguimento della scorsa 13esima Biennale di Architettura, che svilupperà un discorso sul Palazzo Enciclopedico, in una declinazione da vastità metropolitana. Anzi, di una città delle città, che potrebbe essere l’antica Babele. Ed è Luanda infatti, la capitale dell’Angola, lo scenario della ricerca di Edson Chagas, in grado di indagare la complessità dello spazio urbano e della sua imprevedibilità in elementi che sembrano non collimare, ma che fanno parte del tessuto urbano che si mischia con la campagna, le infrastrutture e le abitazioni, le discariche e gli pazi pubblici che convivono a Luanda senza soluzione di continuità. Ecco perché nel progetto dell’Angola, in scena a Palazzo Cini, la capitale è una vista come la città enciclopedica. Attraverso le fotografie della serie Found Not Taken sono catalogati una serie di oggetti abbandonati e riposizionati all’interno del loro contesto urbano per creare nuove relazioni tra questi, la loro forma e la città. Quale relazione si crea tra gli spazi e le immagini che ne scaturiscono? Quale ruolo giocano immaginazione e creatività in questa classificazione urbana? 23 poster fotografici di grande formato per creare la propria visione di Luanda e di quelle che sono le sue mille vite, in confronto anche con la collezione d’arte antica che fu di Vittorio Cini, custodita proprio nella Galleria.