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La sindrome di Ulisse e altre storie. Allegra Betti van der Noot presenta il suo libro d’arte

di - 12 Dicembre 2018
Allegra Betti van der Noot è un’artista milanese nomade, nota per i suoi murales realizzati in diversi luoghi. No global, vegetariana, esperta di tàijíquán, affetta da sindrome di Ulisse e innamorata della Grecia, dove vive diversi mesi all’anno, realizzando opere site specific di arte pubblica e attraversandola con Gianni, un furgoncino giallo Volkswagen camperizzato e dotato di ogni comfort. In una cittadina non lontano da Patrasso, a Kainourgio, ha  realizzato un’opera sul muro di un’officina meccanica, in cambio di una riparazione del suo Gianni provato dal viaggio e, da quel momento, il baratto è il suo strumento di relazione. Scambio di opere per avere ospitalità, cibo, assistenza o altri servizi per procedere nel suo viaggio esplorativo e solitario.
A Milano, in via Palermo 8, nel suo studio, dove occasionalmente ospita artisti internazionali e condivide progetti, il 12 dicembre si presenta Inner Gods, il suo primo libro d’arte, concepito come un diario di viaggio per immagini, stampato in 1000 copie offset (stampa tradizionale) su carta Favini riciclata al 100%. Come tutti gli altri progetti di Allegra, anche questo libro è autoprodotto tramite la piattaforma di fundraising Kickstarter dove, fino a Natale, si può ordinare in prevendita.
Il volume è composto da 84 lavori realizzati in viaggio con Gianni. L’autrice si riconosce per un brulicante segno retinico vibrante e organicistico, una cifra stilistica presente in tutti i disegni raccolti nel libro e stampati in doppia facciata, ossia, girando la pagina si può vedere il risultato dello stesso disegno in trasparenza, il suo gemello diverso e specchiato. Le sue opere intrecciano dialoghi, «È un lavoro sul dualismo, un’indagine sulla natura della materia, un invito a riflettere sulla percezione visiva. Non si tratta di paesaggi o ritratti fatti viaggiando ma di ritratti mentali, il risultato di una collezione di immagini e ricordi, elaborati e deformati dalla natura della mente», ha dichiarato Allegra. Il testo introduttivo è di Giovanni Bove, semiologo e ricercatore nell’ambito del linguaggio visivo, redatto in italiano e tradotto in inglese e in greco. Il progetto è completato da xilografie e litografie in serie da 30 pezzi, realizzate anch’esse in viaggio. In occasione della serata di presentazione del libro, saranno esposti anche alcuni monotipi e matrici di stampa in anteprima.
Qui è possibile prenotare Inner Gods firmato, in serie limitata ma anche cartoline, stampe esclusive, t-shirt, felpe e shopper ecosostenibili, ricamate a mano da Melidè. Inoltre, il 5% del ricavato dalle vendite di Sea Bins (cestini galleggianti per raccogliere plastica e oli dal mare), sarà donato ad alcuni porticcioli della Grecia Occidentale e di Creta. (Jacqueline Ceresoli)

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