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La storica villa di Alberto Sordi diventa museo. Lo annunciano oggi Verdone e Franceschini, nell’anniversario della nascita del grande attore romano

di - 15 Giugno 2015
Proprio oggi Alberto Sordi avrebbe compiuto 95 anni e in questa data simbolica è stato presentato il progetto per aprire al pubblico la grande casa in cui visse dal 1958 fino al giorno della sua scomparsa, 12 anni fa. La conferenza stampa si è tenuta all’interno della grande villa sita nel cuore di Roma, tra San Giovanni e le Terme di Caracalla, con la Fondazione giovani, costituita dallo stesso artista nel 2001 e presieduta da Carlo Verdone, e il Ministro Dario Franceschini. Attraverso le stanze della casa è possibile ripercorrere la storia del cinema italiano negli anni d’oro di Cinecittà: cimeli, premi, fotografie, porcellane e argenti, tutto rimanda a quell’epoca indimenticabile, compreso un piccolo teatro munito di un vero e proprio palcoscenico e una fantastica barberia. È stato Verdone a mostrare per la prima volta gli interni ai giornalisti, presentando per l’occasione anche due nuovi progetti della Fondazione da lui presieduta, uno in collaborazione con il Centro sperimentale di cinematografia – Cineteca Nazionale e un altro diretto alla valorizzazione della sala 2 dello storico cinema Fiamma. Il Ministro Franceschini ha sottolineato l’importanza del patrimonio annunciando il vincolo di oltre 200 oggetti come pertinenziali alla casa.
La villa non sarà solo un luogo per ricordare l’attore romano, ma si configurerà come un museo vivo. Purtroppo per l’apertura al pubblico bisognerà attendere ancora qualche anno, intanto però proprio fuori alla storica abitazione, si terrà una rassegna in un’arena estiva (dal 27 giugno al 3 luglio) con proiezioni gratuite per non dimenticare il grande Albertone. (Giulia Testa)

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