Categorie: Speednews

L’architettura premia le donne. Nasce “ArcVision Prize”, concorso riservato alle quote rosa della progettazione. Molto discriminatorio?

di - 10 Febbraio 2013
Un po’ provocazione, un po’ no. Visto che da qualche parte bisogna partire per favorire le quote rosa e per azzerare la discriminazione tra sessi, soprattutto in campo professionale, Italcementi Group ha lanciato il suo primo concorso  “ArcVision Prize – Women and Architecture”, premio internazionale d’architettura al femminile, con la condizione di aver interpretato al meglio le necessità residenziali, imprenditoriali e stilistiche dell’architettura, con uno sguardo privilegiato sui servizi di una progettazione rivolta all’educazione e al sociale. Tra i membri della giuria che sceglierà la vincitrice, il cui nome sarà annunciato la sera del prossimo  7 marzo, alla sede di i.lab, il nuovo Centro Ricerca e Innovazione di Italcementi Group,  progettato dall’architetto americano Richard Meier e inserito nel contesto del parco scientifico-tecnologico Kilometro Rosso di Bergamo, c’è Martha Thorne, direttore del Pritzker Prize, che ha affermato: «Migliorare la qualità delle nostre città, lavorare sul tema della sostenibilità, contribuire all’educazione o suggerire soluzioni di fronte alle calamità sono solo alcune delle aree di intervento in cui il lavoro degli architetti è utile e prezioso. In questo ambito non può esser trascurato il ruolo delle donne e il contributo da loro dato nel passato, nel presente, e che certamente daranno in futuro all’architettura. L’arcVision Prize è dunque un progetto di grande interesse proprio perché riconosce e sostiene la capacità, la creatività e i molti talenti delle donne architetto».
Una discriminazione positiva insomma, per favorire le donne-architetto.
Nata come rivista nel 1997, il progetto “arcVision” vuole avvicinare cultura d’impresa e progettazione architettonica, e non è un caso che Italcementi abbia collaborato già dagli anni ’50 con alcune delle maggiori archistar che hanno contribuito a disegnare la storia delle nostre città e della cultura, da Gio Ponti e Pier Luigi Nervi per il grattacielo Pirelli a Milano a Frank Gehry per il Guggenheim di Bilbao, dalla Bibliothèque Nationale de France di Dominique Perrault a Parigi, al MAXXI di Zaha Hadid, l’architetto-rosa per eccellenza. Che l’8 marzo avrà una collega “titolata” in più, con la quale dover fare i conti.

Articoli recenti

  • Mostre

La natura abita nella pittura di Pasquale Di Fazio: la mostra a Bologna

Pasquale Di Fazio porta in mostra alla Simon Bart Gallery di Bologna un ciclo inedito di dipinti in cui il…

19 Giugno 2026 19:28
  • Mostre

Mario Ceroli riscrive la forma dell'utopia negli spazi di 21Art a Treviso

Fino al 31 luglio 2026, 21Art Treviso ospita “L'ultima Utopia. Ceneri e germogli, cronache dal Presente” di Mario Ceroli, a…

19 Giugno 2026 17:52
  • Personaggi

Addio a Cleto Munari, morto a 96 anni il designer che unì architettura e arti applicate

È morto a 96 anni Cleto Munari. Designer e imprenditore, collaborò con Carlo Scarpa e Sottsass. Le sue opere sono…

19 Giugno 2026 16:41
  • Cinema

A Bologna torna Il Cinema Ritrovato: 540 film per i 40 anni del festival

Quarantesima edizione per Il Cinema Ritrovato: nove giorni di proiezioni, 540 film, ospiti internazionali e omaggi a Visconti, Verdone e…

19 Giugno 2026 15:10
  • Arte contemporanea

In Campania apre il Museo Armando De Stefano, un omaggio al Maestro del Novecento

Apre a Vico Equense, nella Penisola Sorrentina, il Museo Armando De Stefano: dipinti, disegni e oggetti dello studio raccontano la…

19 Giugno 2026 14:30
  • Mercato

Da Basel Social Club l’arte continua dopo l’orario d’ufficio

Uno degli appuntamenti meglio riusciti della settimana dell'arte di Basilea: un ex complesso direzionale dove incontrare collezionisti, artisti, dj, editori,…

19 Giugno 2026 13:28