Due autobus allestiti con pannelli per un’installazione “viaggiante”. 18 opere con video e foto, risultato di un percorso performativo sulle tematiche delle vite borderline. Così si presenta Sottosuoli, iniziativa degli artisti Pablo Echaurren e Alexander Jakhnagiev dedicata al mondo dei barboni e degli emarginati,
La seconda parte del progetto integra l’idea di Echaurren. Jakhnagiev ha infatti realizzato una performance con sei barboni, ognuno dei quali, dietro un piccolo compenso, si è sdraiato su un telo ed ha assunto diverse posizioni, tracciate sul telo dall’artista, che con questo gesto ha metaforicamente rubato la loro ombra , l’impronta del loro corpo. Anche queste tele sono state elevando ad opere d’arte dei corpi umani che la nostra società generalmente dequalifica. Queste impronte -rielaborate artisticamente dallo stesso Jakhanagiev- vengono esposte in terra, mettendo i passanti nella condizione di calpestare le sagome dei barboni.
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