Se un’azienda di telefonia si mette a collaborare con scrittori, artisti e intellettuali ne può nascere un testo. Anzi un Artesto. Ed è proprio questo il titolo della mostra che, alla Triennale di Milano, concretizza il risultato di una sinergia tra la finlandese Nokia e personaggi del calibro di Philippe Daverio, Erri De Luca, Carlo Freccero, Alda Merini, Mogol e il gruppo musicale Subsonica. L’obiettivo –che è una tappa dell’iniziativa “Connect to Art”- è quello di trasformare il telefono cellulare in uno strumento di sperimentazione per gli artisti. Tanto che, per l’occasione, Bianco-Valente, Botto & Bruno e Studio Azzurro –tra gli altri- hanno creato lavori da fruire esclusivamente sul display dei telefonini. E sono questi nuovi progetti, assieme ad altre realizzazioni dello stesso tipo commissionate in passato, che vengono esposti in Triennale. Ecco dunque cosa è l’artesto: un insieme creativo di parole e immagine da veicolare tramite il telefono cellulare.
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martedì 23 novembre 2004
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