Donne e cibo nell’arte. Un tema importante, spesso cavalcato e indagato in più direzioni. Un binomio antico, ricco di implicazioni sociali, psicologiche, culturali.
Le immagini affamate tenta di indagare questa complessa relazione, puntando lo sguardo su uno spaccato della produzione artistica femminile che include tutti i linguaggi possibili – dalla pittura alla scultura, dalla performance al video, dalla fotografia all’installazione- e che ricopre un arco di tempo esteso, dal Rinascimento fino ai giorni nostri.
Il percorso comprende una vasta sezione antica, con nature morte dipinte da donne artiste fra il XVI e il XVIII secolo (Orsola Maddalena Caccia, Fede Galizia, Giovanna Garzoni), e opere “di genere” (eseguite da artisti uomini) che rappresentano donne impegnate nella preparazione o nella vendita del cibo o, più raramente, nell’atto di mangiare.
La sezione dedicata alla contemporaneità affronta il tema da un punto di vista problematico, raccontando abusi, piacere, ossessioni, malattia e godimento. Tra le protagoniste Alison Knowles, Martha Rosler, Jana Sterbak, Odinea Pamici, Iaia Filiberti.
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