Sarà un caso che The afternoon interview, il libro intervista che Calvin Tomkins realizzò con Marcel Duchamp nel 1964 sia stato editato, anche in e-book, dalla casa editrice Badlands Unlimited, fondata nel 2010 da Paul Chan, proprio in questi giorni? Sarà lo stesso Chan a presentare il libro proprio in occasione della settimana dell’arte newyorkese, da Indipendent all’Armory Show, dove l’8 marzo si terrà un panel di discussione con l’editore-artista, Carlos Basualdo, Daniel Birnbaum e Molly Nesbit, moderati da Jan Aman, sull’eredità del grande Duchamp, mentre il 12 marzo sarà ancora Chan a dialogare con Tomkins, alla libreria 192books, sul rapporto che l’artista aveva intessuto con il biografo del New Yorker, nato nel 1925, e che tra i suoi profili ha tracciato quelli di John Cage, Robert Rauschenberg, Merce Cunningham, Leo Castelli, Damien Hirst, Richard Serra, Bruce Nauman, Cindy Sherman, e Jasper Johns.
Nel 1964, Tomkins aveva trascorso diversi pomeriggi nel loft di Duchamp sulla West 10th Street a New York, rivelando un artista perspicace (e come non poteva non esserlo), i cui principi verso la vita lo liberarono dal fare arte in una maniera ancora più imprevedibile, complessa e sorprendente della vita stessa. Nelle interviste Duchamp rifletté su tutto, dal pagamento delle tasse ai suoi sentimenti per i mercanti d’arte, con uno sguardo alle giovani generazioni di artisti che all’epoca si affacciavano sulla scena: Robert Rauschenberg e John Cage. Le interviste, mai state modificate e rese pubbliche fino ad ora, ma che servirono a Tomkins anche alla stesura della biografia dell’artista nel 1999 e nel 1965 sul profilo del New Yorker, nella loro edizione in e-book comprenderanno anche cinque clip audio, di cui quattro originali del 1964.
La ruota di bicicletta, seppur fissata allo sgabello esattamente cento anni fa come divertissement, continua insomma a fare molta strada, anche con un “omaggio” che ha quasi mezzo secolo di vita.