Appuntamento stasera alle 21 a Museion, dove l’artista Stefano Cagol, primo ad aprire il ciclo di proiezioni multimediali sulla facciata di Museion, si intratterà in un talk con Veit Loers, per poi inaugurare il programma alle 22.
A cura di Frida Carazzato, nel ciclo si alterneranno le produzioni multimediali più disparate stilisticamente e poeticamente: un cerchio di fuoco tra la neve, un uomo che cade nel vuoto, pesci rossi in un enorme acquario: sono solo alcune delle “storie di luce” al confine tra finzione e realtà, limite e possibilità raccontate dai video che illumineranno la facciata di Museion.
Per l’occasione Stefano Cagol ha ripensato appositamente per il museo bolzanino il video Evoke Provoke (the border) del 2011, parte del progetto Concilio, realizzato dall’artista per la sua mostra alla chiesa di San Gallo a Venezia in occasione della 54°Biennale di Venezia.
Ambientato in Norvegia, oltre il circolo polare artico, l’azione mette insieme la volontà dell’uomo di sopraffare la natura, o quantomeno di ritagliarsi uno spazio “un po’ più ospitale” all’interno di essa.
È un momento preciso del giorno, quando la luce si limita a un crepuscolo di un’ora per poi ridare spazio al buio assoluto: l’artista, cerca di sciogliere la neve e il ghiaccio con la fiamma sprigionata da una bomboletta di comune lacca per capelli, come un componente di una banda metropolitana, in un atto di dimostrazione di potere, nel tentativo di ridurre il “confine di opposizione” tra umano e natura circostante.
I prossimi appuntamenti il 13 giugno con Christian Niccoli, il 4 luglio con Ingrid Hora, poi Sonia Leimer e a settembre Isola e Norzi chiuderanno la rassegna.