Categorie: Speednews

Le statue muoiono. Parte il progetto che riunisce le maggiori istituzioni museali di Torino

di - 13 Marzo 2018
Abbiamo visto cadere simboli imponenti di gloriose culture, monumenti di incredibile bellezza distrutti dalla devastazione delle guerre. Qual è il ruolo del patrimonio storico-artistico nei processi di costruzione dell’identità di un popolo? Come si può concepire un’idea di riparazione, di riconciliazione? Che ruolo svolgono i musei, in questo contesto? Da queste domande parte la riflessione di “Anche le statue muoiono”, progetto espositivo che, fino al 9 settembre, riunisce le maggiori istituzioni museali di Torino, con un calendario di mostre ed eventi tra il Museo Egizio, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e i Musei Reali, in collaborazione con il Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino.
Il progetto, elaborato dai curatori Irene Calderoni, Stefano de Martino, Paolo Del Vesco, Christian Greco, Enrica Pagella, Elisa Panero, mette in evidenza, da una parte, il tema attualissimo della vulnerabilità, della distruzione sistematica e consapevole del patrimonio culturale, dall’altra, l’importanza della sua protezione. Arrivando ad approfondire argomenti come il ruolo delle immagini, portatrici di significati e strumento di potere, e la funzione dei musei, tra conservazione e predazione. In dialogo, reperti antichi e opere di artisti contemporanei, molti dei quali originari di Paesi in cui i conflitti hanno messo a rischio e talvolta distrutto il patrimonio.
In questa occasione, il Museo Egizio si apre per la prima volta all’arte contemporanea ospitando nove artisti, tra i quali Mimmo Jodice, la cui serie Anamnesi è stata usata come immagine guida del progetto, e Kader Attia per l’esposizione dedicata a Khaled al-Asaad, barbaramente ucciso dall’Isis nel tentativo di difendere il sito archeologico di Palmira di cui era direttore da oltre 30 anni. Alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo si indaga sul presente, riflettendo sul colonialismo, sull’identità nazionale e sulle relazioni tra culture, con le opere di artisti come Mark Manders, Simon Wachsmuth e Lamia Joreige, tra gli altri. Ai Musei Reali, invece, in esposizione reperti archeologici e opere d’arte, dai rilievi assiri alla pittura di Rogier van der Weyden, intrecciati con la spettacolare installazione di Mariana Castillo Deball.

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Biennale Arte, il Padiglione Venezia 2026 ascolta la città e dà forma ai suoi simboli

Note persistenti: presentato il progetto del Padiglione Venezia per la Biennale Arte 2026. Tra suoni, sculture e progetti partecipativi, si…

8 Aprile 2026 11:30
  • Mostre

L’arte di Alessandro Piangiamore, un tentativo di trattenere ciò che sfugge

Una riflessione sul visibile come fenomeno instabile attraversa la prima personale di Alessandro Piangiamore alla Repetto Gallery di Lugano, tra…

8 Aprile 2026 10:30
  • Progetti e iniziative

Arte e architettura a Varigotti, con la scultura omaggio a De André

Il Gruppo Building presenta il nuovo complesso 17024Varigotti, nato dalla riconversione di un hotel della Riviera di Ponente: e c’è…

8 Aprile 2026 9:31
  • exibart.prize

Grenada alla 61ª Biennale di Venezia: arte e dialogo interculturale

“The Poetics of Correspondence” invita il visitatore a riflettere sui modi in cui isole, arcipelaghi, correnti formano non solo una…

8 Aprile 2026 9:04
  • Mostre

Roberto Amoroso e il multilivello delle immagini: pittura digitale tra percezione e manipolazione

Fino al 18 aprile 2026, alla galleria 10 & zero uno di Venezia, la mostra “Manipolazione d’origine controllata” di Roberto…

8 Aprile 2026 0:02
  • Mercato

Da Cambi Casa d’Aste, un viaggio nella ceramica europea e persiana

Maioliche, porcellane e un vetro veneziano sono i protagonisti della vendita (e mostra) genovese, a Castello Mackenzie. Ecco gli highlights…

7 Aprile 2026 21:30