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L’Italia che andava al mare. A Lignano, in mostra i manifesti storici del cinema in bikini

di - 28 Giugno 2019
Sapore di mare. Sapore di sale. Giorni che passano pigri. Sabbia e sole. Come recita la celeberrima canzone, sono questi i leitmotiv di ogni vacanza sulla spiaggia che si rispetti insieme a ombrelloni, secchielli, salvagenti e sdraio. Soggetti che inevitabilmente ricorrono nei manifesti cinematografici esposti alla Terrazza a Mare di Lignano Sabbiadoro fino al 17 luglio, per una curiosa mostra dedicata al cinema balneare. Un centinaio di pezzi, tra locandine, fotobuste, manifesti di grande formato, realizzati dal 1949 al 1999 per promozionare i film dell’estate e provenienti dalla ricca collezione di Enrico Minisini, curatore della mostra insieme ad Andrea Tomasetig.
Dalle elaborazioni grafiche dei “pittori del cinema” Enrico De Seta, Sandro Symeoni, Nano, Anselmo Ballester, Angelo Cesselon, Alfredo Capitani, Giorgio Olivetti e Renato Cesare alle immagini di più recente concezione. Non solo l’occasione di (ri)scoprire alcune pellicole cult del genere e di ripercorrere pagine della storia del cinema spesso bistrattate.
Ma – in questo amarcord– attraverso il cinema in bichini, capire come è cambiato il costume in Italia. Ecco allora il manifesto di Domeniche d’agosto (1950) del maestro Luciano Emmer, soggetto di Sergio Amidei e sceneggiatura, tra gli altri, di Cesare Zavattini, esempio di neorealismo rosa ed espressione di quel desiderio di svago ed evasione post-bellico. E poi il poster di Appuntamento ad Ischia (1960) di Mario Mattioli, una tra le tante pellicole turistico-balneari realizzate negli anni Cinquanta e Sessanta, tra ricostruzione e ‘boom economico’. Molte non a caso prodotte dalla Cineriz, per dare impulso alle località di villeggiatura dove la famiglia Rizzoli aveva significativi investimenti.
Uno spaccato di un’Italia che sogna e che cresce. Non possono mancare i manifesti di capolavori della settima arta come Il sorpasso di Dino Risi, commedia dolce-amara con il sempiterno Vittorio Gassmann. Negli anni Settanta, archiviate le vicende di censura per «costumi succinti» e «pose offensive», irrompe decisamente sullo schermo il soggetto erotico. Troviamo così nella locandina de La ragazzina (1974) – film girato peraltro proprio a Lignano – una giovanissima Gloria Guida, icona sexy.
I mitici Ottanta, gli anni dello yuppismo rampante, vedono esplodere la moda dei ‘cinecocomeri’ stile Abbronzatissimi e anche lo stile del materiale promozionale è nettamente cambiato. Da segnalare tra i pezzi in mostra, l’inedito fuori formato per La Famiglia Passaguai (1951), firmata dal mitico vignettista Attalo.
Gustose, e spesso inedite ai più, sono poi le fotobuste, con fotogrammi tratti dal film elaborati graficamente.
L’esposizione è promossa dalla città di Lignano – nella top ten delle mete più gettonate per la villeggiatura italiana – per festeggiare i 60 anni dalla costituzione del Comune. Dopo la “Florida d’Italia”, come ebbe a definirla il grande Ernest Hemingway, la mostra procederà lungo la costa adriatica per raggiungere il mare di Fano. (Giada Centazzo)

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