Mentre a Milano va in scena il cinema francese, a Roma, alla cineteca Nazionale – Cinema Trevi, da domani al 13 maggio segnaliamo l’iniziativa “Misteri d’Italia”, una maratona che ripercorre storicamente, attraverso una serie di lungometraggi di vario genere, gli angoli oscuri dell’Italia delle stragi, dall’Italicus a Piazza Fontana, da Brescia alla P2. A cura di Christian Uva, dell’Università Roma Tre, si comincia domani alle 17, con
4 Agosto ’74. Italicus la strage dimenticata, fondendo descrizione storica e analisi “privata” della bomba del treno Roma-Monaco di Baviera. Un montaggio serrato che scandisce un continuo e ideale dialogo tra la sfera prettamente politico/storica, anche attraverso materiali d’archivio del tutto inediti, e quella umana, nella ricostruzione del vissuto di alcune vittime, nei ricordi dei parenti e tramite foto da archivi privati e famigliari. Non solo però documentari ma anche film più d’annata, che rievocano simboli di libertà e affrancamento dal potere. Alle 21 infatti sarà la volta di
Prova d’Orchestra di Federico Fellini, 1979, un’allegoria della società italiana che mette a nudo le miserie di un universo grottesco, tanto dalla parte del “Palazzo” -il direttore-dittatore della fantomatica orchestra-, quanto da quella del Popolo che tenta di ribellarsi ricorrendo anche alle armi. Si prosegue mercoledì, a partire dalle 18 con
Scene di una strage, 2011, che ripercorre i tragici attimi di piazza Della Loggia, dove alle 10.12 del 28 maggio 1974 esplose una bomba durante una manifestazione antifascista che uccise 8 persone. Una vicenda che a distanza di quasi 40 anni è ancora insabbiata e senza colpevoli. Il film, articolato in cinque “scene”, “Il dolore degli altri”; “Maschere”; “Una parte di oblio”; “Strategia della tensione”; “Le terre dell’esilio”, procede nella forma di un road-movie tra la Puglia (terra originaria di Luigi Pinto, insegnante venticinquenne, sindacalista della CGIL caduto nella strage) e Brescia, alla ricerca di testimonianze, di tutti i generi, che rievocano le vite perdute delle vittime. A seguire
L’estate di Martino, per la regia di Massimo Natale, film del 2010 in cui si narra una delle estati più buie della storia contemporanea d’Italia, quella del 1980, quando il 27 giugno un volo di linea, partito da Bologna e diretto a Palermo, si inabissò misteriosamente nella acque del Tirreno al largo di Ustica, e il 2 agosto, ancora una volta a Bologna, alla stazione, una bomba nella sala d’attesa di II classe uccise 85 persone. Due date che delimitano il periodo durante il quale l’adolescente protagonista del film abbandona il proprio guscio, imparando a conquistare le onde del mare e l’amore, e che intrecciano favola e realtà in una maniera inedita nel panorama filmico italiano. Giovedì 10, sempre a proposito di Ustica, sarà la volta de
Il muro di gomma di Marco Risi, e
Ustica – Una spina nel cuore, un docu-film del 2001 diretto da Romano Scavolini, che passa in rassegna tutta la storia italiana dal 1974 fino ad oggi. Da segnalare gli appuntamenti e i dibattiti che accompagneranno le proiezioni, tra un film e l’altro, tra il curatore Uva e i registi, storici e giornalisti che si sono occupati delle varie vicende. Una manifestazione importante, e gratuita, forse sull’onda di Marco Tullio Giordana, ma poco importa, per non dimenticare e soprattutto per far sì che in questa strana epoca di occupazioni, di rivendicazioni pacifiche, di libertà che si scontrano con la mancanza di opportunità, si possa tornare a riflettere seriamente su una storia che sembra vecchia di secoli ma che ha solcato il passo del Belpaese fino ad oggi e, con pochi dubbi, lo continuerà a segnare anche domani se non saranno sciolti dubbi e imputate le colpe ad autori che sono già scomparsi o stanno scomparendo. Forse sarà poco consolante, forse resterà l’amaro, ma anche in questo caso potrà servire per costruire un nuovo passo per tutti. Il programma completo della rassegna è sul sito del Centro Sperimentale di Cinematografia,
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