Categorie: Speednews

L’Oman e noi. A Roma, una mostra per raccontare il Paese arabo, giocando con l’identità

di - 30 Settembre 2018
Identità culturale non è sinonimo di autoreferenzialità, chiusura in se stessi e pregiudizio ma, allora, come interpretare questa sorta di intimo sentimento collettivo che, alla luce delle ultime emergenze, è diventato sempre più ambiguo? Hassan Al Meer e Muzna Al Musafir suggeriscono di prenderla con ironia e così, lasciandosi andare al gusto del gioco, ci raccontano della loro terra, l’Oman, tra i sultanati islamici più sviluppati e politicamente stabili, con le sue antiche e aspre montagne rosa, le dolci e rare oasi verdi e gli stupefacenti mari azzurri. “Giocando con l’identità: artisti contemporanei dell’Oman” è la mostra a cura di Manuela De Leonardis, presentata in anteprima in occasione della VI edizione di Castelnuovo Fotografia, dal 29 al 30 settembre e, successivamente, in esposizione ad Acta International, a Roma, dall’11 al 31 ottobre.
Esteriorità e intimità, piccoli momenti e grandi eventi, il volto del territorio e le pieghe della situazione politica, sociale e culturale, il passato e il presente, dall’indipendenza dal semi protettorato inglese all’incredibile sviluppo socioeconomico negli ultimi 40 anni, le mode femminili e maschili, il kuma, la dishdasha, il niqab, l’abaya, le contraddizioni e il dialogo. Una storia potente ma che passa con leggerezza nelle fotografie di Al Meer, in cui gli abiti occidentali e locali si sovrappongono, e nei video di Al Musafir, romantica, maliziosa, aggressiva, emancipata, conservatrice, unica protagonista di tanti ruoli.
Tentativi di autorappresentazione, per mediare tra globalizzazione e tradizione, in una nuova declinazione glocal. Che, magari, farà venire qualche idea anche a noi.
In home: Muzna Al Musafir, Niqab, 2010. Courtesy of the artist
In alto: Hassan Al Meer, Ambuguity, 2005. Courtesy of the artist

Articoli recenti

  • Mostre

Conciati per le feste: fotografia e controcultura queer nella mostra Stage Presence

Fino all’11 aprile, a Venezia, sarà visitabile Stage Presence, la personale di Alessandro Merlo che, fra fotografie e giochi da…

23 Febbraio 2026 0:02
  • Cinema

Prima di Cime Tempestose, era l’adattamento di Frankenstein a dividere il pubblico in due

Con Jacob Elordi (ancora) nel ruolo di protagonista, e un dibattito che non riguarda (o non dovrebbe riguardare) la fedeltà…

22 Febbraio 2026 16:32
  • Design

Fino a dove può spingersi il corpo umano? La risposta è nel design

200 oggetti tra esoscheletri, tute aerodinamiche e geometrie calibrate sono in mostra alla Triennale di Milano fino al 22 marzo,…

22 Febbraio 2026 16:11
  • Arte contemporanea

Giorgio Morandi incontra Etel Adnan: dialoghi cromatici tra forma e intensità emotiva

Al Museo Morandi di Bologna, la mostra esplora le connessioni tra due artisti che condividono rigore formale, liricità e visione…

22 Febbraio 2026 16:00
  • Mostre

Per Vincenzo Schillaci, l’arte raccoglie il segno di un movimento perpetuo

Alla Fondazione La Rocca di Pescara, Vincenzo Schillaci presenta 20 opere inedite, tra stratificazioni pittoriche e nuclei in bronzo, per…

22 Febbraio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #193, altre forme di identità culturali e pubbliche: Anna Karvounari

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

22 Febbraio 2026 9:30