Categorie: Speednews

Londra, Frieze e oltre/8. Quali gallerie hanno attirato di più l’attenzione? Ecco una possibile top ten

di - 16 Ottobre 2015
Frieze London, ovvero oltre 160 gallerie da 30 Paesi e comparsate di personaggi famosi del calibro dell’attore Benedict Cumberbatch, Bianca Jagger e affini.
Tra le centinaia gallerie alcune hanno attirato maggiormente l’attenzione dei visitatori e della stampa. Galerie Buchholz fa le cose in grande esponendo il “Felix the Cat” gonfiabile di Marl Leckey (nella foto in home page), senza dubbio l’opera più fotografata della fiera, oltre alle sculture di Simon Denny e ai dipinti di Lucy Mckenzie. Lo stand di Marian Goodman accoglie il visitatore con i lavori in argilla di Adrian Villar Rojas affiancati dalle opere del minimalista di casa nostra Ettore Spalletti. The Approach opta per opere colorate e solari, affidandosi alle atmosfere tropicali di Gary Webb e ai neon di Evren Tekinoktay, mentre la lisboneta Murias Centeno, prima partecipazione a Londra, si affida ai materiali industriali di Adriano Amaral, nel tentativo dell’artista brasiliano di ricreare parti del corpo umano (tutte acquistabili separatamente, foto sopra). Anche la Carlos/Ishikawa sceglie l’opera a effetto e dedica il proprio stand alle bambole insanguinate di Ed Fornieles, amante dei riferimenti pop e ossessionato dal consumismo. La svizzera Galerie Gregor Staiger sceglie un trio tutto al femminile – Shana Muolton, Lucy Stein e Aloise Corbaz – per omaggiare l’artista Corbaz, un outsider che ha passato 50 anni della sua vita in un instituto psichiatrico. Le colorate installazioni di Christina Mackie rubano la scena alle sculture di Charlie Billingham nello stand di Supportico Lopez, sicuramente tra i più vivaci di Frieze. Scelta quasi “patriottica” quella della parigina Galerie Kamel Mennour, che dedica l’intero spazio all’artista francese Camille Henrot e ai suoi dipinti che rimandano a Matisse. L’ironia la fa da padrona alla Stuart Shave/Modern Art, tra le lavatrici e i modellini di Yngve Holen e il tributo a Rothko di Mark Flood, uno zoom estremamente ravvicinato delle opere del grande artista, e che si è aggiudicato lo “Stand Prize” promosso da Champagne Pommery. Infine la Hauser & Wirth dedica il suo stand alla scultura, disponendo le opere di Paul McCarthy, Richard Jackson e Isa Genzken su piedistalli bianchi quasi a ricreare un ambiente museale. Ben fatto!

Articoli recenti

  • Mostre

Storie di sport e montagne. Le vette sono protagoniste a Teglio, in provincia di Sondrio

Dal 28 gennaio al 30 agosto il Museo Nazionale Palazzo Besta accoglie nei suoi spazi “Vette. Storie di sport e…

25 Gennaio 2026 0:02
  • Danza

Teatro alla Scala dietro le quinte: intervista a due ballerini del Corpo di Ballo scaligero

Caterina Bianchi e Mattia Semperboni sono i due ballerini Solisti del Corpo di Ballo scaligero: ci hanno raccontato com’è lavorare…

24 Gennaio 2026 18:30
  • Moda

La moda come pratica curatoriale. Tre mostre da non perdere

Dal Museo del Tessuto di Prato alla “mostra senza abiti” di Vienna, fino al ricamo palestinese come atto politico. Tre…

24 Gennaio 2026 17:44
  • Arte contemporanea

La Siria torna alla Biennale di Venezia e affronta il suo presente, con Sara Shamma

La Siria torna alla Biennale d'Arte dii Venezia con un padiglione monografico dedicato a Sara Shamma: curata da Yuko Hasegawa,…

24 Gennaio 2026 14:30
  • Arte contemporanea

Prorogata la mostra di Giacomo Balla a Parma: cinque chiavi per leggere l’opera del Maestro dell’Avanguardia

Dalla luce al dinamismo, dal divisionismo alla tarda figurazione: cinque chiavi per rileggere l'arte di Giacomo Balla, a partire dalla…

24 Gennaio 2026 12:30
  • Attualità

Minneapolis: il Walker Art Center chiude contro le violenze dell’ICE

La chiusura del Walker Art Center di Minneapolis, uno dei musei più importanti degli Stati Uniti, si inserisce in una…

24 Gennaio 2026 11:29