02 maggio 2012

Luca Bertolo e Pier Luigi Tazzi in conversazione per la chiusura del “Painting Cycle”. Domani, alla Nomas Foundation di Roma

 

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Ultimo capitolo, domani, alla Nomas Foundation, con il ciclo “A painting cycle”, a cura di Ilaria Gianni e Cecilia Canziani. Protagonista, in  conversazione con il critico Pier Luigi Tazzi, sarà Luca Bertolo, autore dell’ultima mostra dedicata alla pittura contemporanea, in cui l’artista mette in atto una riflessione sui modi della rappresentazione.
“A paintig cycle” è stato promosso dalla Fondazione Nomas con l’intento di soffermarsi sull’indagine della pittura, considerato dal pubblico di non addetti ai lavori come il medium dell’arte tout court, mentre si tratta forse del più vasto campo di sperimentazione, e di rivoluzione dell’arte, anche nell’epoca contemporanea. L’indagine di Bertolo, milanese classe 1968, che dopo aver vissuto a Berlino e Vienna ora è stabile sulle Alpi Apuane, segue sia un approccio concettuale, sia una marcata attenzione verso i materiali e la dimensione figurativa, in cui assume un ruolo primario il linguaggio, analizzato nella sua trasformazione e frammentazione, attraverso lo strumento pittorico.
Una dimensione che conclude idealmente, come recita la mission della rassegna, un approccio alla pittura che ha abbracciato la narrazione e l’astrazione, la rappresentazione, la composizione e la “posizione” del supporto pittorico, appeso, in pausa dalla sua tradizione, strutturato o in bilico.

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