Categorie: Speednews

“L’Urlo” diventa un gridolino. Accade al MoMA, dove il capolavoro di Munch, acquistato da Leon Black, non ottiene l’attenzione sperata

di - 27 Ottobre 2012
120 milioni di dollari, acquistato in asta da Leon Black. La recente storia del quarto esemplare dell’Urlo di Munch, il pastello da ieri esposto al MoMA, è di dominio pubblico mondiale. Ma forse non ci si aspettava quello che nella prima giornata del museo è stato un normalissimo flusso di visitatori: nessuna coda e nessuna sindrome di Stendhal di fronte all’opera del Maestro norvegese. I visitatori che si sono soffermati a riflettere un momento sul dipinto hanno ammesso a se stessi che vedere l’opera nella realtà è un po’ una delusione. L’Urlo ha varcato la soglia della mitizzazione, è un ologramma, impossibile far competere le misure reali con la sua portata mentale di capolavoro.
Presentato dietro un vetro antiproiettile, illuminato dal basso, il pubblico del MoMA non ha potuto fare a meno prendere le distanze dal quadro.
Un po’ come se la chimica emozionale, la portata intrinseca della decadenza e della paura, anche verso il nuovo secolo che si affacciava, restassero proprio incastrati nell’idea del dipinto e non nella sua effettiva epifania.
“Stavo camminando lungo la strada con due miei amici. Il sole tramontò – il cielo divenne rosso sangue. E mi sono sentito malinconico – Mi fermai, stanco morto – il blu-nero del fiordo e la città divennero sangue e lingue di fuoco. I miei amici continuarono a camminare – io rimasi fermo – tremando di paura – e sentii il grande urlo della natura” con queste parole Munch scrisse dell’ispirazione che l’aveva portato a dipingere L’Urlo. Ma anche di fronte alle immense motivazioni dell’espressionismo sembra che il dipinto sia diventato un gridolino. Le aspettative e la bolla del suo record non reggono lo spazio del MoMA, ma soprattutto non reggono il dissociamento tra quello che il dipinto rappresenta e la sua immagine negli osservatori. Vi ricorda qualche altro esempio famoso?

Visualizza commenti

  • Sicuramente la Gioconda sortisce un effetto simile, ma forse più per il dimensionamento, tutti si aspettano un'opera più grande, poi la normale ressa fa si che non si possa godere al meglio.

  • La ragione è che il pubblico fruisce l'opera non prescindendo dai canoni estetici e formali attuali ( canoni in questo caso piu legati al supporto ai medium e alle dimensioni, che non alla tecnica ) e a cui si è irrimediabilmente inchiodati. Inoltre la distanza siderale che separa il pubblico da quel periodo storico e da quello che l'artista ha provato prima di realizzare quel capolavoro fa il resto. Questa notizia mi fa molta tristezza; stavolta ha davvero ragione ABO quando dice: pubblico si muore.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

A tu per tu con Mia Rigo, figura intraprendente, dinamica e originale che sta ridefinendo il ruolo degli archivi artistici

Imprenditrice di successo, collezionista d’arte e mente visionaria dietro il progetto Archivorum, Mia Rigo rappresenta oggi una fonte di ispirazione…

15 Gennaio 2026 0:02
  • Mercato

Il giorno in cui nacque Apple: il contratto originale va all’asta da Christie’s

Il documento che sancì la nascita di Apple approda in asta come una reliquia del mito tecnologico americano. Lo firmarono…

14 Gennaio 2026 19:06
  • Mostre

La polvere d’oro della vita. L’intimità di Ettore Sottsass in mostra alla Triennale di Milano

Fino al 15 febbraio 2026 Triennale Milano presenta Ettore Sottsass. Mise en scène, che ripercorre la vita del grande intellettuale,…

14 Gennaio 2026 18:49
  • Attualità

New York, folla in marcia sulla Fifth Avenue dopo l’uccisione di Renee Good

Abbiamo documentato la grande manifestazione svoltasi a New York domenica scorsa, a seguito dell’uccisione di Renee Nicole Good da parte…

14 Gennaio 2026 18:30
  • Progetti e iniziative

Milano Cortina, Farsettiarte ospita Casa Italia e una mostra internazionale

La sede di Farsettiarte a Cortina ospiterà Casa Italia, la casa degli atleti olimpionici che si apre al pubblico attraverso…

14 Gennaio 2026 17:27
  • Progetti e iniziative

C’è una lotteria in cui si può vincere un’opera di Picasso da un milione

120mila biglietti, un solo vincitore e un’opera da museo: la lotteria internazionale che mette in palio un’opera autentica di Pablo…

14 Gennaio 2026 13:54