Un paio di anni fa era stata Barbara Kruger, insieme ad altri dodici artisti tra cui Cornelia Parker, Richard Long, Liam Gillick e David Shrigley, a reinventare la copertina per la versione tascabile della mappa della Tube, la metropolitana di Londra. Le parole che la Kruger aveva scelto per sostituire i nomi delle stazioni più familiari si riferivano alla sua esperienza in quella particolare parte della città. Ad esempio Westminster era diventata la Ragione mentre Regent ‘s Park la Memoria.
Quest’anno la Tube compie cent’anni e per l’occasione “Mind the Gap”, il messaggio sonoro che si sente in numerose stazioni che avverte del “salto” tra treno e banchina, diventa “Mind the Map”. É stato appena annunciato che al Museo dei Trasporti di Covent Garden, dal prossimo 18 maggio e fino all’autunno, viene messo in scena il tema della cartografia di una delle più antiche metropolitane del mondo come fonte di ispirazione per la grafica, l’arte e il design.
Un esempio? “The Great Bear” di Simon Patterson, una litografia del ’92 che al primo sguardo sembra semplicemente la mappa della Tube, ma dove in realtà ogni linea rappresenta gruppi di personaggi famosi, dagli scienziati ai giocatori di football, che poi danno i nomi alle singole fermate. Tra gli altri artisti coinvolti anche Stephen Walter, Susan Stockwell, Jeremy Wood, Claire Brewster e Agnes Poitevin-Navarre che con le mappe ha parecchia familiarità: l’artista ha già creato una serie di opere d’arte sulla base del questionario della personalità di Proust, mettendo a punto dei quesiti per il pubblico, di tutte le età e dalle vite più diverse, che sono state poi raccolte per formare mappe e tracciati che evidenziano modelli relativi agli stili di vita. Il progetto per la mostra “Mind the Map” è sulla stessa linea d’onda: mercoledì sarà svelato sul sito www.ltmuseum.co/uk e nella Tube un quesito, per ora misterioso, a cui i pendolari potranno rispondere. Risultato? Una nuova mappa d’artista della metro di Londra. (m.b.)