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Milano Design Week/10. Alla ricerca di natura e sostenibilità, attraversando il Fuorisalone

di - 11 Aprile 2019
Natura e sostenibilità sono i temi fondamentali del Festival del design, nell’ambito di un Salone del Mobile in cui l’uomo torna al centro della progettazione, come suggerisce “Human Spaces”, mostra cult ospitata nei cortile dell’Università Statale. Troppe le installazioni per descriverle e tutte d’impatto scenografico, specialmente di sera, ideate per essere instagrammate o diffuse via social.
Spicca l’imponente scheletro di nave From shipyard to courtyard, che Piero Lissoni ha spiaggiato nel Cortile del ‘700. Spleeping piles dell’Estudio Campana, è composta da sette colonne erbose nel cortile della Farmacia e gli fanno da contraltare le colonne-specchio che Dorota Koziara, Marius Miekos e Karim Rashid hanno intitolato Sacred geometry. Piuarch ha usato legno della Foresta dei Violini di Panevaggio in Trentino, per un’istallazione che documenta la tragedia ambientale, mentre in mezzo straniscono e fanno pensare le due tonnellate di tappi di plastica usati da Maria Cristina Finucci per Help the Planet Help the humans, in cui le lettere formano la scritta HELP, da vedere di sera, illuminate da una luce rossa inquietante. Tra le installazioni più fotografate nei selfie e su Instagram, c’è Giraffe in love, di Marcantonio design, che ci fa vedere come, su questa Terra, siamo tutti a rischio e nessuno è innocente. Da vedere sono anchei giochi di luce proiettati su Torre Velasca, ammantata da Nel Blu dipinto di blu di Ingo Maurer. Nel 2016, la Torre, simbolo del razionalismo milanese, era illuminata di rosso ma così ci piace di più.
Tra gli altri distretti, da visitare è il nuovo Parenti District Art & Design, intorno al Teatro Franco Parenti, con proposte d’arredo per lo più di legno, dove si potranno incrociare anche micro pièce teatrali e performance tra oggetti iconici creati nel passato. C’è anche una gallina dalle uova blu, per una open call per progettare un pollaio di nuova generazione, che poi verrà realizzato negli spazi outdoor del Teatro e ospiterà le galline araucane. Il progetto fa parte di un programma di reinserimento sociale di persone con disagio psichico, a cura della Fondazione Lighiera Onlus.
Tra le altre proposte diffuse tra via de Castillia e Palazzo Lombardia, segnaliamo Bloc Studios, una suggestiva location ex industriale, in via Sassetti 32, sede distaccata di Alcova, dove si presentano tre nuove serie di oggetti creati in collaborazione con i designer Federica Elmo, Odd Matter e Studiopepe. Green Island presenta I Giardini di Leonardo e Il Giardino della mente. I primi sono un omaggio a Leonardo Da Vinci, la star dell’edizione di questo Salone del Mobile, un percorso in cui botanica, architettura ed eco-design si fondono, trasformando via de Castillia in un giardino d’arte. Il secondo è un’installazione sorta davanti a Palazzo Lombardia, firmata dall’artista designer Michele Fabbricatore. Si tratta di un’opera altra 4 metri, realizzata con materiale ligneo e immersa in un giardino, perché dove c’è verde c’è la casa del futuro. (Jacqueline Ceresoli)

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