26 gennaio 2012

Monta la campagna anti web. La legge all’italiana PIPA e SOPA scuote la sinistra dopo l’emendamento presentato dalla Lega

 

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É stato presentato in aula alla Camera un emendamento dell’articolo 18 proposto dalla Lega che mira a snellire le procedure per rimuovere dal web i contenuti ritenuti illegittimi. Con la nuova norma basterà una mail del soggetto interessato – e non più il necessario intervento dell’Agcom o dell’autorità giudiziaria – per costringere il «prestatore» di servizi Internet (Google, YouTube, Facebook o altri siti di ogni genere) a rimuovere il contenuto oggetto di contestazione. Il Deputato leghista Giovanni Fava ha discusso infatti del nuovo emendamento in una serie di incontri istituzionali che si sono svolti negli Stati Uniti, dove lo sciopero del web e di trenta milioni di utenti hanno fatto fare marcia indietro al Congresso nella discussione delle leggi PIPA (Protect Ip Act) e SOPA (Stop Online Piracy Act). Da PD, FLI e IDV arrivano le prime mozioni per sopprimere l’emendamento bavaglio per il web. Di Pietro ha parlato di volontà di censura, Giuseppe Giulietti (Misto) e Vincenzo Vita (Pd) riferiscono di «allarme rosso perché così si rende possibile a qualsiasi utente chiedere la chiusura di un hosting provider senza nessun ruolo affidato alla magistratura e all’Agcom». Secondo Flavia Perina, ex direttrice de “Il Secolo d’Italia” «ha veramente capito poco di Internet chi pretende di contrastare la pirateria e gli atti illeciti compiuti in rete riducendo la libertà di espressione». Attendiamo sviluppi. (m.b.)

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