Enzo Siciliano, scrittore, critico letterario ed intellettuale a tutto tondo, che ha attraversato tutta la scena culturale italiana del secondo novecento, è morto all’alba del 9 giugno in una clinica romana a 72 anni. Collaboratore di Repubblica, L’espresso, direttore della rivista Nuovi Argomenti, è arduo citare qualcuna delle sue innumerevoli opere letterarie, che gli valsero il Premio Viareggio nel 1980 e il Premio Strega nel 1998. Amico di intellettuali del calibro di Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia ed Elsa Morante, frequentò da protagonista la “dolce vita” culturale romana, specie negli anni sessanta, emergendo anche come critico d’arte e di cinema. Presidente della Rai dal 1996 al 1998, nell’era dei “professori”, è stato anche direttore del Gabinetto Viesseux di Firenze. La passione e l’impegno culturale si erano perpetrati nei figli di Siciliano, Francesco -attore di cinema, TV e di teatro- e Bernardo, pittore romano-newyorkese attivo anche nel gruppo di Italian Factory.
[exibart]
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