Con un’asta organizzata da Sotheby’s presso il Palazzo dei Congressi, giunge all’atto conclusivo la manifestazione CowParade, che fino allo scorso 20 gennaio ha esposto in giro per il capoluogo toscano 53 delle celebri mucche in vetroresina, realizzate da diversi artisti, fra i quali Francesco Impellizzeri, Omar Galliani, Fausto Gilberti, Antonio Riello, Dormice, Corrado Zeni, Hannu Palosuo, Pablo Echaurren. Tanti tra gli sponsor delle mucche, tra cui Salvatore Ferragamo, Chopard, Marchesi Antinori e Rifle, sperano di riuscire ad aggiudicarsi gli esemplari da loro adottati e sono già pronti con la paletta alzata per difendersi dall’attacco dei concorrenti. Il ricavato dell’Asta consentirà di completare gli interventi agli ambienti dell’Ospedale Pediatrico Nuovo Meyer. Certo sarà dura battere, all’interno della gara mondiale tra le varie edizioni internazionali, il record di 3 milioni di dollari di fondi raccolti da CowParade di Chicago, mentre a New York furono raccolti 1 milione 351mila dollari, e a Londra 400 mila sterline.
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Portare le opere fuori dal museo, direi "al pascolo" in questo caso, dove chiunque può vederle, girarci intorno, fermarsi a guardarle, come si fa di fronte ad un quadro agli Uffizi aiuta certamente ad allargare il numero di "visitatori" passanti e a divulgare sempre più il concetto di arte contemporanea destinata purtroppo ad una elite di intenditori e di persone ricche. Che belle le mucche mansuete e colorate che ci osservano e ci soffermano! Anche a riflettere su quanti bambini, con la loro asta, andranno ad aiutare.