Va bene che la Francia riserva ai beni culturali una percentuale del PIL di gran lunga superiore a quella nostrana, fornendo anche ai musei risorse economiche degne delle prestigiose istituzioni transalpine. Ma spendere ottocentomila euro per decontaminare un dipinto dall’amianto è davvero il colmo. È quanto è accaduto al Musée d’art moderne de la Ville de Paris, che si può fregiare di questo poco invidiato, e certamente indesiderato, primato mondiale, riferito dettagliatamente dal quotidiano Le Monde. Il dipinto di Raoul Dufy (1877-1953) La Fée Electricité, il più grande quadro del mondo, con i suoi 60 metri di larghezza per 10 di altezza, in totale 600 metri quadrati di pittura, si è rivelato a recenti analisi contaminato dall’amianto, in particolare nei 250 pannelli di fibrocemento utilizzati dall’artista. Di qui la necessità di un intervento, che di certo ha mandato di traverso qualche croissant agli amministratoti del museo. Pare che non siano rari i casi di dipinti similmente contaminati, fra cui anche dei Picasso; tuttavia normalmente i livelli sono, assicurano i tecnici francesi, assolutamente inoffensivi. Nel caso dei Dufy, invece…
[exibart]
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mi associo-viva la francia----ci fosse anche da parte dei nostri politici la stessa dedizione nei confronti del nostro immenso patrimonio artistico---sarebbe una favola fantastica---
tanto di cappello alla Francia ed ai suoi politici...
questo si che vuol dire avere a cuore il patrimonio artistico e culturale!!!
ce ne fossero di esempi così...
Per gli amministratoti non è una barzelletta!
... il colmo, Tonelli, ma state scherzando? si tratta della salute dei visitatori e delle persone che lavorano all'arc... non è un quadretto, sono seicentometri quadrati, e la tossicità dell'amianto è dimostrata ampiamente. Per cui o si buttava questo enorme lavoro di Dufy oppure lo si bonificava. Volevate per caso che lo si distruggesse (e comunque sarebbe costato anche solo quello)?
Al contrario, beate le persone che vivono in Francia dove i beni culturali sono una cosa preziosa, un segno di identità, una risorsa importante.
Piuttosto che succeda come in Italia, dove importanti opere d'arte vengono lasciate dimenticate nel seminterrato di qualche museo e dove quando c'è da "tagliare" per recuperare fondi i primi ad essere colpiti sono i settori arte e cultura, meglio fare come i Francesi e spendere una cifra enorme per difendere salute dei cittadini e patrimonio artistico e culturale! ...Quindi...Viva la Francia!!!
Prendano esempio i nostri politici!
In Italia la tutela del patrimonio culturale e della salute sono talmente opinabili, che diventa sorprendente una notizia del genere... questo "investimento" dei francesi dimostra che per una nazione civile, certe attenzioni sono scontate e doverose. Per una nazione civile, appunto...
..Tonelli siamo al colmo! è stato ampiamente dimostrato quanto sia dannoso l'amianto, e qui parliamo di un dipinto immenso, e peraltro non di uno sconosciuto, ma di Dufy, e voi li' dall'Italia a fare queste finte ironie..La gestione dell'arte in Francia ha molti meriti (questo ad esempio) e molti demeriti, e al proposito ci sono molte cose più interessanti da dire.. Questo tono forzatamente simpatico da chiacchierata al bar dello sport sta diventando smaccatamente patetico..