La Fondazione Morra rende omaggio alla figura di Shozo Shimamoto, uno dei maggiori esponenti del gruppo giapponese Gutai. E lo fa con un’articolata serie di eventi, da un convegno introduttivo, a una grande mostra antologica, a una live performance. Il progetto – Shozo Shimamoto a Napoli – è curato dalla Fondazione in collaborazione con la Pari&Dispari Agency di Reggio Emilia, e si iscrive nell’ambito del Maggio dei Monumenti di Napoli. Fondato nel 1954 dagli artisti Jiro Yoshihara, Akira Kanayama, Murakami Saburo e Shiraga Kazuo, Gutai mette al bando il pennello per utilizzare strumenti e tecniche alternativi per stendere il colore sulla tela: corpi nudi, lanci di pittura da gru fino ad armi da fuoco come cannoni o elicotteri. La mostra antologica Shozo Shimamoto. Opere anni ’50 – ’90 presenta opere di notevole importanza, fra cui – mai esposta prima – una grossa tela di cashmere di circa 6x6m. con sopra i resti di un lancio di bottiglie ripiene di colore, una produzione del 2000 realizzata da Maestro a Londra in occasione del Japan Year mai esposta successivamente, e una preziosissima opera realizzata nel 1967. Il clou si avrà però sabato 27 maggio, quando la storica Piazza Dante farà da cornice e palcoscenico a un evento irripetibile: Shimamoto, sollevato di 30 mt da una gru lancerà bottiglie piene di colore su una grossa tela (15×15 mt) posizionata nel centro della piazza. Ad accompagnare la Performance saranno le sonorità dell’americano, belga d’adozione, Charlemagne Palestine, una composizione per pianoforte armonico eseguita dal solo compositore espanderà il suono grazie ad una grande tecnica e una tremenda forza fisica amplificando il riverbero di suoni nuovi ed imprevisti. Il Progetto prevede un ulteriore appuntamento nello splendido scenario della Vigna San Martino, dal titolo Pittura-Azione, un’altra Performance svolta dal Gruppo AU, gli allievi giapponesi del Maestro, che consiste in un Happening con 200 ombrellini di carta tipici della cultura orientale.
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