Si fa presto a dire eco, ma poi –dicono molti- ci si scontra con alcuni problemi di fondo. E l’architettura biocompatibile appare sempre di più un traguardo lontano. Dal difficile impatto delle forme degli edifici, alla questione –pragmatica- dei costi molto alti di realizzazione e di mantenimento delle costruzioni. Così la mostra Naturalezas Artificiales -allestita Valencia, visitabile fino al 5 maggio 2005- sfida uno per uno i luoghi comuni della non realizzabilità di queste architetture e lo fa dando la parola a Luis de Garrido, tra i primi a lavorare esclusivamente a progetti di edifici ecocompatibili. Progetti in cui innovazione tecnologica, risparmio energetico, bioclimatica, cura del design fanno il paio con i prezzi. Assolutamente confrontabili con quelli di una costruzione realizzata con i metodi tradizionali. Dall’abitazione, agli spazi pubblici, dal condominio al design hotel, che fonde glamour e rispetto dell’ambiente.
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