Categorie: Speednews

“Negli Stati Uniti? Vado a cercare fondi per il nostro patrimonio archeologico”. Ecco la versione del Sindaco di Roma Ignazio Marino, in una nuova pioggia di polemiche

di - 22 Settembre 2015
Quest’estate, mentre il Prefetto Gabrielli assumeva il comando per risanare Roma da “Mafia Capitale”, lui era ai Caraibi e gli sfottò, per usare un eufemismo, sono stati generali.
Oggi il sindaco della Capitale Ignazio Marino è di nuovo al centro di un fuoco di polemiche, in vista del suo nuovo viaggio per gli States che parte domani, e dove incrocerà anche il Papa a Filadelfia. “Poteva andare a San Pietro”, hanno tuonato i romani, ma Marino stavolta parla di un tour che non sarà solo per presenziare a «un momento storico per la Chiesa e per gli Stati Uniti, visto che il primo viaggio di papa Bergoglio negli Usa», ma anche per cercare fondi per i Beni Archeologici della Capitale.
«Fino a oggi abbiamo incassato 13 milioni di euro per il restauro di siti archeologici e monumentali di Roma, di cui ne sono già stati effettivamente versati sei. Faremo due presentazioni di progetti finanziabili dai donatori: una a New York e un’altra a Philadelphia, entrambi organizzati dai locali consolati italiani. Poi avrò altri incontri privati tra cui uno con una persona, di cui non posso rivelare il nome, che potrebbe decidere di destinare all’archeologia di Roma una donazione di 40-50 milioni. I consoli ci hanno aiutato a mettere insieme un gruppo di persone, alcune delle quali vengono anche da Washington e Chicago, che cercherò di far innamorare del nostro patrimonio storico», spiega il sindaco al Messaggero, in un’intervista a Fabio Rossi.
Una missione insomma, che se da un lato è scomoda potrebbe aprire nuove prospettive di “charity” per i tesori di Roma, per quella neonata grande area archeologica centrale e per rimanere sul pezzo – insieme a Franceschini – della priorità verso la salvaguardia dei monumenti come oro italiano. Da portare avanti insieme alla demolizione delle barriere architettoniche dei percorsi pedonali cittadini, e al riempimento delle buche nell’asfalto. Vedremo le conclusioni, sperando che si trovi un altro Yuzo Yagi d’America, il mecenate giapponese finanziatore del restauro della Piramide Cestia.

Articoli recenti

  • Mostre

Le buone maniere del mondo dell’arte: una mostra “conviviale” da Barbati Gallery

Fino al 14 febbraio, “Table Manners”, a cura di Pia Sophie Ottes, trasforma uno spazio virtuale per il dialogo tra…

24 Gennaio 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Vivere insieme è un affare incompiuto: come sarà il Padiglione Svizzero alla Biennale 2026

Alla Biennale di Venezia, il Padiglione della Svizzera presenterà il lavoro di Nina Wakeford, per una riflessione su come viene…

23 Gennaio 2026 19:30
  • Arte contemporanea

Un ex complesso industriale in Toscana diventa centro per le arti: nasce Polytropon

A Pelago, a pochi chilometri da Firenze, apre Polytropon Arts Centre, un nuovo polo multidisciplinare negli spazi di un ex…

23 Gennaio 2026 18:14
  • Attualità

Pochi promossi e molte polemiche: cosa è successo al concorso per Guide Turistiche

Il test nazionale per l’abilitazione delle guide turistiche ha registrato una percentuale di idonei sotto il 2%, sollevando interrogativi e…

23 Gennaio 2026 16:59
  • Beni culturali

A Roma una mostra racconta i processi dietro la valorizzazione del patrimonio

Tra fotografia, ricerca scientifica e dispositivi digitali, Beyond Heritage porta al Museo di Roma i dietro le quinte della tutela…

23 Gennaio 2026 16:33
  • Progetti e iniziative

Antri Visivi: a Torino, un nuovo palinsesto dedicato alle arti visive emergenti

Collettive, personali e un festival di performance: Antri Visivi segna l’ingresso strutturato delle arti visive nella programmazione di Antro, spazio…

23 Gennaio 2026 14:58