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New Orleans e la rinascita “con stile”. Tra Hollywood e le archistar arriva Frank Gehry, con una casetta un po’ anonima e tutta lilla

di - 16 Luglio 2012
Certo, a vederla così non può sembrare sua. Lui ci ha stupito per le sue facciate frammentate, per il riverbero del sole sui suoi volumi, da Bilbao al recente esempio del grattacielo di Spruce Street, nel lower Manhattan. Stiamo ovviamente parlando di Frank Gehry, che ha inaugurato in questi giorni una sua nuova costruzione, stavolta a New Orleans, prima città della Louisiana ad ospitare un edificio firmato dal grande architetto. Eppure qui non ci sono facciate in alluminio né volumi ritorti su di essi. Si tratta piuttosto di una casa in puro stile del sud, eseguita seguendo i criteri paesaggistici e ambientali del luogo, invitato niente di meno che dalla Fondazione “Make it Right”, promossa dalla star di Hollywood Brad Pitt e dedicata ai residenti sfollati dalla zona del Lower Ward 9 (la più colpita di New Orleans) all’indomani dell’uragano Katrina del 2005. La Fondazione ha riunito negli anni ventuno architetti mondiali per accrescere il valore della zona e promuovere beneficenza: Gehry in questo caso non ha dovuto tenere conto del proprio estro ma dei parametri del padrone di casa, che prevede di vivere nella parte anteriore e affittare agli inquilini la parte sul retro. Un totale di oltre mille metri quadrati di abitazione con un grande terrazzo sul tetto e una loggia sul davanti, il tutto colorato con un lilla-lavanda. «Volevo fare una casa che mi sarebbe piaciuto vivere, che rispondesse alla storia e al clima di New Orleans. Amo i colori che si sono scelti per la casa, non si poteva fare di meglio» ha dichiarato Gehry. E infatti i bene informati hanno constatato qualche somiglianza tra il tono le travi a vista e i pannelli solari della nuova casa del Lower Ward 9 con la residenza dell’architetto a Santa Monica. Dal 2007 la fondazione ha costruito nella zona 86 case, comprese quelle realizzate dalle archistar David Adjaye e Shigeru Ban. Oggi di nuovo Gehry, archistar ma non troppo negli USA, se si conta che in tutto il Paese i suoi progetti sono appena 22.

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