Compie dieci anni Art Under the Bridge, il festival annuale organizzato dal Dumbo Art Center di New York che coinvolge tutta l’area del piccolo quartiere di Dumbo in una grande festa dedicata all’arte. Live performance, mostre, graffiti, workshop, street art, danza, video, oltre duecento artisti per l’open studios e tanto altro nel programma, che si prepara all’impatto dei circa 200mila visitatori attesi. Il Dumbo Art Center è una delle più attive organizzazioni nonprofit della Grande Mela, tra quelle nate per la promozione della giovane arte contemporanea. Nella galleria di poco meno di mille mq, localizzata proprio all’ombra del primo pilone del Brooklyn Bridge, il centro organizza importanti collettive, raccoglie e archivia portfoli, programma incontri formativi per agevolare la conoscenza del sistema dell’arte, seleziona proposte per eventi, tratta la vendita delle opere degli artisti invitati ad esporre, indice aste per finanziare le proprie attività. I destinatari sono prevalentemente i moltissimi artisti che alloggiano nei tanti building della zona, ma la sua capacità di azione, attrazione e coinvolgimento è ormai diventata internazionale. Tra i sostenitori del festival le fondazioni Andy Warhol, Milton and Sally Avery e la Joan Mitchell; tra gli sponsor il leggendario The Village Voice e, udite udite, il Prosecco di Valdobbiadene. Il Wall Street Journal aveva scoperto un paio d’anni fa il prestigioso prodotto trevigiano, Rated: Very Good. Best of tasting. Frizzante, with juicy, mouth-watering tastes of lychees and almonds. Vibrant and fun. Così ecco che oggi la Mionetto, sbarcata dal ’97 proprio a Brooklyn per rifornire i ristoranti più “in” di New York, ha deciso di proporsi come alternativa al colosso della birra Budweiser, anche lei tra gli sponsor, scommettendo sull’arte contemporanea. Lager del Missouri o bollicine made in Italy vibrant and fun? Di certo non mancherà la festa. (a. s.)
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