Certo, nessuno si aspetta che gli sia riservata neanche una frazione delle attenzioni – e a quanto pare, anche delle critiche – mobilitate dall’attesissima trasposizione cinematografica del best-seller Il Codice da Vinci. Eppure la ribalta della Croixette quest’anno si apre anche per un documentario che il grande regista Sydney Pollack ha dedicato a Frank O. Gehry, l’architetto semplicisticamente identificabile con il Guggenheim Museum di Bilbao. Due maestri nei rispettivi campi, un Premio Oscar ed un Pritzker Prize, per un documento – Sketches of Frank Gehry il titolo – che vuole fornire uno sguardo completo sull’archistar canadese. Cinque anni di lavorazione, fra le sedute nello studio newyorkese e le diverse opere architettoniche, tra Europa e Stati Uniti, con interviste – fra gli altri- a Dennis Hopper, Julian Schnabel e all’architetto Philip Johnson, e comparsate di Michael Eisner, Bob Geldof, Ed Ruscha. Lo stesso Pollack – 71 anni, al suo primo documentario – ha dichiarato che, dopo trent’anni di frequentazione e di amicizia con Gehry, solo dopo aver visto l’edificio basco si è deciso a realizzare il film, che considera una lettera d’amore ad un amico.
[exibart]
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