Ha aperto lo scorso 23 settembre con una persona di Hans Schabus (sì, proprio quello -per chi ha visto la scorsa edizione di Manifesta– che si è fatto in barchetta tutte le fogne di Vienna…) il nuovo spazio milanese della galleria Zero che si trasferisce così da Piacenza a Milano. Abbiamo rivolto qualche veloce domanda a caldo al giovane gallerista Paolo Zani.
Chiudi la tua galleria di Piacenza e apri a Milano. Quali sono le motivazioni di questa scelta?
La motivazione principale è quella di credere nel progetto di costituzione di un centro per l’arte a Milano. Mi piace molto lo spazio della galleria. Molta luce, in cima al tetto.Spero ci sarà da divertirsi.
Spesso capita di vedere gallerie in zone periferiche acquisire un grande potere (a Brescia, a San Gimignano). Allora perché non sei rimasto a Piacenza?
L’esperienza di ZERO è davvero agli inizi. Nulla è precluso nel futuro. Piacenza non è Brescia e nemmeno San Gimignano. Anche se in periferia i luoghi hanno una propria forte individualità, storia e cultura. Piacenza è troppo vivace per i miei gusti…
Aspettative dalla città di Milano? Commerciali e Culturali.
Culturali: Forse c’è spazio per un’altra campana…
Commerciali: Mah, speriamo…
Con quali mostre scandirai la stagione 2003/2004?
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