L’edizione di Artissima 2013 sosterrà e avvierà un ambizioso progetto curatoriale che ci accompagnerà fino al nuovo anno, dove 8 giovani curatori di fama internazionale con importanti esperienze istituzionali alle spalle, avranno la possibilità di elaborare in completa autonomia, cinque progetti espositivi che accoglieranno più di 60 artisti invitati a confrontarsi con alcuni spazi e realtà istituzionali d’eccellenza dell’arte contemporanea torinese.
È Sarah Cosulich Canarutto, al suo secondo anno nella direzione della Fiera, ad introdurre alcuni aspetti di quella che sarà la prima edizione di One Torino – A new annual project around Torino and Piemonte. Evidente già nel titolo l’importanza attribuita al legame con il territorio: l’accento del progetto è posto sulla centralità della città di Torino nel panorama dell’arte contemporanea italiana. Un punto di forza che Artissima intende sfruttare per “dilungare” l’apporto culturale e turistico, l’energia, la sperimentazione e la ricerca nell’arte che si vivono durante i 4 giorni di Fiera, divenendo così un collante tra diverse realtà artistiche e il territorio.
L’idea del progetto segue a “It’s Not the End of the World”, quel «prototipo di collaborazione» avviato da Artissima nel 2012 con Catello di Rivoli, GAM, Fondazione Merz e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Saranno infatti gli spazi di queste importanti sedi istituzionali ad ospitare curatori e artisti dall’8 novembre (giorno di apertura al pubblico della Fiera) al 12 gennaio 2014. Location eccezionale nel centro della città, che graverà completamente sul budget a disposizione, sarà la prestigiosa sede storica di Palazzo Cavour che, con l’importante area espositiva composta da 19 sale, rappresenta un elemento di novità, diversificandosi dalle istituzioni, teso ad intensificare l’attenzione sul patrimonio storico del territorio e il conseguente coinvolgimento dei suoi cittadini.
Gli otto curatori sono stati selezionati in accordo con i direttori delle istituzioni, ma Sarah Cosulich Canarutto tiene a sottolineare la completa autonomia che è data loro nella progettazione delle varie mostre. Al giovane Gary Carrion-Murayari, curatore del New Museum of Contemporary Art di New York, sono affidati gli spazi di Palazzo Cavour. Il terzo piano del Castello di Rivoli, sottolinea invece il legame del progetto con Artissima ospitando la Mostra del Premio illy Present Future 2012, a cura di Andrew Berardini, Beatrice Merz, Gregor Muir e Beatrix Ruf. Vediamo dunque il coinvolgimento di professionisti giovani, di provenienze differenti e operanti in diverse parti del mondo. La curatrice indipendente Anna Colin, impegnata in attività tra Londra e Parigi, si occuperà della mostra accolta dalla GAM. La Fondazione Merz vedrà invece la partecipazione della venezuelana Julieta González, ex curatrice associata per l’America Latina alla Tate Modern di Londra, attualmente curatrice capo del Museo Rufino Tamayo di Città del Messico. Ad un altro curatore indipendente, attualmente direttore del centro non profit per l’arte Objectif Exhibitions di Anversa, è affidata la mostra nella sala a disposizione della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo: si tratta del giovane americano Chris Fitzpatrick, in passato artista in residenza presso la stessa fondazione.
Una prima edizione di un progetto modulare che si vorrebbe ripetere su base annuale integrando altri spazi e curatori, che ambisce all’apporto di una più fresca energia culturale, di nuove relazioni istituzionali importanti per la Fiera come per la città. È infatti la consapevolezza della possibilità di fare cultura che ha portato Artissima ad investire in questo progetto una grande parte dei fondi pubblici che le vengono assegnati per gli eventi collaterali.
Il budget necessario è circa il doppio di quello degli anni precedenti: la ricerca per le risorse mancanti è stata avviata, le prospettive sono buone e si sta lavorando per raggiungere l’occorrente. Sarà disponibile un catalogo comune a tutte le mostre ma purtroppo non tutte le sedi disporranno dell’ingresso gratuito: i tempi stretti non hanno permesso di raggiungere questo obiettivo e le varie istituzioni coinvolte manterranno la bigliettazione normalmente in vigore. Entrata libera a Palazzo Cavour, come alla Fondazione Merz e alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Non ci resta che attendere settembre per scoprire i titoli e i contenuti delle varie mostre. (Sara De Paoli)