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Osservando il Cortile di Palazzo Strozzi, in equilibrio sulla grande amaca di Opavivarà

di - 15 Aprile 2019
Cosa si vede da un’amaca? Probabilmente, in sospensione sul sottile strato di tessuto, lo spazio del Cortile di Palazzo Strozzi vi sembrerà un po’ diverso dal solito. Grande, colorata e anche piuttosto comoda, si tratta di Rede Social, installazione che il collettivo brasiliano Opavivarà! porterà a Firenze dal 16 maggio al 14 luglio 2019. L’opera rientra nell’ambito di Beyond Performance, progetto prodotto e organizzato da Fondazione Palazzo Strozzi, Fondazione CR Firenze e Osservatorio per le Arti Contemporanee e a cura di Alberto Salvadori, incentrato sulle modalità di rielaborazione del linguaggio della performance nella produzione artistica contemporanea.
I precedenti interventi di Cally Spooner e Mario García Torres, dal 12 aprile al 12 maggio 2019 negli spazi della Strozzina, avevano già mostrato come questa forma espressiva sia diventata – o forse sempre stata – assolutamente interdisciplinare, attraverso la sperimentazione di media e contesti, magari con il coinvolgimento del pubblico. Che, nel caso di Rede Social, entrerà a far parte dell’opera, pensata e disegnata appositamente per il Cortile di Palazzo Strozzi, luogo racchiuso nel cuore dell’edificio storico ma, al contempo, aperto alla città. Ispirato dalla cultura brasiliana, aperta, libera e fortemente collettiva, Rede Social – che è la traduzione di Social Network ma con un doppio senso tra le parole “rete” e “sociale” – consiste in una struttura a sostegno di un’amaca colorata di 10 metri e con 12 postazioni collegate, che permetterà al pubblico di abbandonare temporaneamente il ruolo sociale che ognuno ha nella vita di tutti i giorni, rilassandosi e prendendosi una pausa dal mondo esterno, in equilibrio sulla leggerezza.

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