Non leggete la didascalia dell’immagine pubblicata qui sopra, guardate solo le due foto, approfonditamente, nei dettagli, nei particolari. Ecco, solo ora potete leggere di che si tratta. Proprio così, non è -come sembra- lo stesso lavoro dello stesso artista, “trattato” diversamente. No, sono due opere ben distinte, una del fiorentino Giacomo Costa, Agglomerato n.2, realizzata negli anni ’90 da scatti fotografici presi fra Milano, Torino e Novoli. L’altra, Profilo Perugia – Uscita Prepo, è del perugino Alessio Biagiotti, che l’ha presentata al concorso Pagine Bianche d’Autore per l’umbria nell’edizione 2005/2006. E si riferirebbe, come dice il titolo, a scorci perugini, a “quel contesto perugino appunto, da me percorso chissà quante volte ”, come dichiarato dell’autore sul sito del concorso. Ognuno è libero di trarre le proprie conclusioni, certo la “somiglianza” è quantomeno sorprendente. Una domanda, inoltre, si impone: ma è possibile che la commissione di un premio importante come le Pagine Bianche d’Autore (nell’edizione in questione presieduta da Luca Beatrice) abbia selezionato quest’opera – peraltro segnalandola per un riconoscimento secondario -, senza nemmeno insospettirsi per l’impressionante somiglianza con il lavoro di un artista arcinoto nel settore come Giacomo Costa? Dopo che il medesimo Giacomo Costa aveva pure vinto l’edizione Toscana del concorso 2004/2005 con un’opera simile?
[exibart]
Una genealogia dell’arte ecologica prende forma al Guggenheim di Bilbao: installazioni botaniche e visioni indigene compongono un percorso organico sulla…
Il 2025 giunge al termine, il 2026 è pronto a farsi strada. Qualcuno forse, se potesse, vorrebbe vederne il trailer.…
La sede parigina della galleria Gagosian ospita una ricostruzione in scala reale dello studio dell'artista surrealista Joseph Cornell, trasformato dal…
Tutto l’intricatissimo sistema da scoprire attraverso novità e best seller. Tra case d’asta, mercanti, artisti, galleristi e collezionisti internazionali
Nato come festival di arte contemporanea, SottoTraccia presenta una rassegna che mette in dialogo cinema e videoarte e fa riflettere…
Musei, biennali e istituzioni culturali sempre più attraversati dalla politica: un’analisi degli eventi che, nel corso del 2025, hanno riportato…
Visualizza commenti
tra costa e basilé... meglio zeni
Caro "Malandrino" non so quale sia la notizia falsa data al pubblico. Alla biennale dell'architettura costa c'era e si è visto. Per me che sono architetto dire la BIENNALE significa quella di "architettura" così come la BIENNALE che dice lei si chiama "delle arti visive" e dunque l'imprecisione falsa e tendenziosa riguarda pure lei. Non ho ben capito cosa c'entri il campanilismo, io sono di milano e il lavoro di costa lo conosco assai bene avendo letto decine di articoli sia su riviste di architettura che di arte e avendo visto numerose mostre sparse un po' ovunque e non ultima una al museo di new orleans dove ho vissuto per due anni.
Tuttavia non capisco cosa c'entrino questi commenti ad una notizia di un evidente plagio perpetrato da uno sconosciuto ai danni di un'artista che sia io che lei conosciamo perfettamente (e non credo si sia gli unici).
Mi viene da pensare che lei cerchi ogni occasione valida per esprimere un suo malcontento incapace di argomentarlo.
Non si tratta di accanimento, ma quando si danno al pubblico notizie false (come se la gente fosse tutta stupida), allora possono nascerne i presupposti. Potrei capire anche che vogliate esaltare uno degli artisti piú rappresentativi della vostra cittá (evidentemente Firenze), ma anche questa non mi sembra una buona ragione. Basta semplicemente dire le cose come stanno effettivamente, senza necessariamente far diventare un artista onesto un genio, ognuno ha i suoi limiti (fortunatamente), invece a voi interessa creare questo "stress da prestazione" che (almeno a livello di crescita personale) non porta da nessuna parte. Sinceramente penso che sia piú importante lavorare sulla qualitá, e non convincere la gente (tramite piú o meno abili giochi di parole) che un determinato lavoro sia valido oppure no.
Tanto poi a certi livelli i limiti si vedono.
Se l'adulazione tributata a Costa sembra dettata da un 'pizzico' d'interesse anche l' accanimento contro di lui è piuttosto sospetto...
vero, zeni è uno dei pochi pittori italiani
paolo ha ragione:
la questione riguarda il vero e proprio plagio
non il merito dell'artista.
e di plagio si tratta visto che le linee degli edifici sono pressoché sovrapponibili!
Chiedetelo a Corrado, non a me.
Per inteso il lavoro di Alessio Biagiotti é orrendo e arretrato (almeno per me). Ma non lo definirei un plagio (bisogna essere davvero corti di vista e di cervello, o in assoluta malafede per definirlo tale). Questa é una notizia come tante per attirare l'attenzione su un artista come tanti. Solo tristezza infinita.
Stanco di sentire stupidaggini. Qualcuno prende la riproduzione di un'opera di un artista la scansiona, la filtra con photoshop cambiandole i colori (ed abbruttendola) la manda ad un concorso dicendo che si tratta di scatti da lui realizzati girando per la propria città di origine ( con sproloquio di pseudo motivazioni artistiche) e non deve venire cosiderato un plagiatore. Mah! In un paese più ossessionato dai copyright come gli stati uniti qualcuno avrebbe già provveduto ad intentare causa.
Fortuna (per il plagiatore) che Costa, (italiano e fiorentino) si è invece fatto una bella risata. La citazione e l'appropriazione fanno parte della storia dell'arte ma devono essere dichiarate oppure fatte cono intento provocatorio. Così invece fanno solo tristezza...
Giustissimo!
Chi sa sa, quanti grandi artisti hanno riprodotto soggetti e temi di altri grandi del passato?
Io vi inviterei prima a guardare curriculum ed opera del Biagiotti.....come ho fatto io!