Spesso capita di sorprendersi osservando come il mezzogiorno d’Italia si stia affrancando da una secolare arretratezza e immobilità intellettuale (per quanto riguarda le classi medie, non certo i nobili che al sud sono sempre stati còlti). Altre volte capita di sorprendersi del contrario.
E’ quello che succede ascoltando una brutta storia che per vie traverse ci arriva da Palermo. Nella capitale siciliana ha inaugurato l’ennesima edizione de Il Genio di Palermo, manifestazione per i giovani creativi. L’artista Adalberto Abbate ha presentato, come gli altri invitati, la sua opera che dovrà, alla fine della rassegna, essere giudicata dalla giuria internazionale. Ma a due giorni dall’inizio della kermesse gli organizzatori impediscono all’opera (peraltro già pubblicata in catalogo e parzialmente visibile nel sito) di essere esposta. Perché? Per “ovvia propaganda al nazismo”, naturalmente. No, non è uno scherzo. Sono bastate insomma due svastiche ironicamente e beffardamente inserite dal giovane Abbate (chi ne conosce la ricerca saprà il suo gusto per il paradosso, per la provocazione sottile e ironica) per far gridare all’apologia del nazismo. Ed a far censurare l’opera.
L’assurdità del provvedimento non meriterebbe commento, tuttavia vogliamo dare uno spunto agli organizzatori del ‘Genio’ che evidentemente, intenti all’organizzazione, hanno smarrito quella almen flebile memoria storica che tutti dovrebbero conservare.
Basta infatti tornare indietro di due anni e mezzo (marzo 2001) per ricordarsi come l’artista romana Bruna Esposito trionfò al “Premio per la Giovane Arte”. Esposito espose allora un enorme mandala raffigurante una croce uncinata realizzata, a terra, con migliaia di cereali. Ancora: il premio era organizzato e finanziato dal Governo e il premier, all’epoca, non era neppure Berlusconi.
Dunque chi fa apologia del nazismo? Chi ne utilizza gli stilemi per ridicolizzarli e per scimmiottare la contemporaneità o chi ne prende in prestito il metodo della censura?
[exibart]
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ancora censure...
sei il mio preferito!!
quanti pagliacci invidiosi leggo tra queste righe!
resisti!
la cultura è sempre stata strumento per far politica. Anche nell'antichità, che discorsi.
Quando un'esposizione politicamente scorretta?
...belle tette...!
È passato quasi un anno
ma non mi pare che Adalberto abbia esposto quest'opera da qualche altra parte
PERCHÈ?
" PAURA " semplicemente " PAURA"
ADALBERTO che fine hai fatto?
Qualcuno ha visto quest'opera esposta da qualche parte?
io l'ho vista al flash art fair, troppo bella la nonnina.
ma le altre foto?