Anche questa è occupazione? Forse si, ma anche questa è creativa. Ed ecosostenibile.
Torna sabato, per la terza edizione, il progetto “I Park Art Day”, dove i parcheggi urbani per le autovetture potranno essere utilizzati, pagando la sosta, da artisti, dj, musicisti e creativi in genere per creare un’esposizione a cielo aperto di arte, eventi, performance. L’idea è replicabile infinite volte, per scopi non commerciali, seguendo le poche regole che si trovano sul sito web
www.iparkart.com. Un fenomeno nato come sperimentazione di una tesi di laurea, che negli ultimi anni è diventato un trend globale, estendendosi in tutto il mondo, dall’Italia alla Russia dal Regno Unito al Perù.
Sabato sarà ancora Roma il palcoscenico italiano per IPA, che dopo San Lorenzo e Testaccio offrirà le strade di Trastevere per gli artisti “della strada”, anche se vi saranno altre città, sia in Italia che in altri Paesi, che ospiteranno il loro “I park art”.
«Di fatto il dover pagare il ticket o meno sta diventando marginale – racconta l’ideatore del “movimento” Mattia Paco Rizzi – ma stiamo creando una comunità di persone e i dettagli tecnici dell’occupazione (di cui ancora si discute in sede giuridica) restano importanti ma non di primo piano. Il punto centrale è che sta nascendo un forte gruppo di creativi che vogliono cambiare lo status quo delle cose, soprattutto in Italia». Un’altra azione sintomatica, dove l’arte interagisce dal basso, e la creatività è partecipazione. A proposito, volete partecipare e non sapete da dove cominciare? Scrivete a
info@iparkart.com.