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Parlare d’arte, per parlare di politica e futuro. “ABC Contemporary” torna con un week end d’eccezione a Capalbio. Ecco cosa ci racconta il direttore Francesco Cascino

di - 18 Aprile 2013
Imparare il contemporaneo attraverso le Avanguardie del ‘900. E impararne soprattutto il senso, la “rivoluzione” e le possibilità di cambiamento sul presente.
Francesco Cascino, Contemporary Art Consultant – Cooltural Projects di Arteprima, ha organizzato un nuovo modulo di studio di “ABC Contemporary”, iniziativa nata nel 2001, alla Locanda Rossa di Capalbio, in un ciclo di lezioni di tre giorni dove salirà in cattedra Paola Ugolini, che racconterà de Il Passato del Futuro attraverso Dada, Cubismo e avanguardie, e domenica, anche Bartolomeo Pietromarchi, chiamato a parlare del futuro culturale di Roma.
Massimo Caputi e Lorenza Iona, collezionisti proprietari della Locanda si sono fatti coinvolgere nell’iniziativa rieditando, come ci racconta Cascino, il modello di Caracalla in una sorta di “mecenatismo del pensiero”, senza gerarchie di sorta.
«Nata nel 2011 in collaborazione con il MACRO, è un progetto articolato e innovativo per un dettaglio: in un numero variabile di moduli per anno, che si occupano dell’arte come linguaggio, coprendo un periodo che va dalla Grecia Antica all’800, raccontiamo cosa ha fatto l’arte per l’individuo, per le professioni, per la politica, per l’economia, per la finanza, per osservare che riscontri abbia nella vita comune di ognuno» ci spiega il direttore di Arteprima su ABC contemporary.
Che ha, in qualche modo, non solo uno scopo didattico ma anche sociale: «se in questo momento i governanti avessero gli occhi aperti, sapendo che l’arte è il primo businness del mondo, potrebbero attraverso le le leve fiscali, aumentare il budget dello Stato. E invece nessuno ci pensa, e con l’IVA al 21 per cento si fanno scappare all’estero i nostri investitori».
Pietromarchi, che sarà presente domenica, nell’appuntamento intitolato “Il Secolo che verrà. L’arte intelligente, la ricerca, il Presente”, è stato invece invitato per raccontare cosa si prevede a Roma, anche perché i musei sono in qualche modo la cartina tornasole di quello che succede in città: «L’entusiasmo può essere a mille, ma se non si concretizza in atti tutto resta inutile». Ecco un altro motivo utile per tenere corsi che parlino di arte in senso ampliato, anche come forma che sia in grado di strutturarsi nella vita quotidiana. Il riferimento è proprio alle Avanguardie degli anni ’10 del Novecento, quando Cubismo, Futurismo e Dada, entrarono a far parte della vita quotidiana: «un modello strutturale che hanno preso a braccetto negli Stati Uniti o in Francia, mentre in Italia non lo si è ancora capito».  Appuntamento allora ad ABC contemporary, per capire come poter importare modelli giuridici e promuovere l’arte, oggi. Il corso invece parte domani sera, con la prima lezione sabato: per le iscrizioni: www.arteprima.org, www.locandarossa.it o alla mail roberta.dipaolo@arteprima.org

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