Reggio Emilia città che cambia. Per testimoniarlo, un evento ambizioso, un investimento culturale forte e di caratura internazionale. Protagonista la fotografia e il ripensamento della città, dei suoi limiti e confini sociali. Nella prima edizione della Settimana della fotografia europea, in primo piano sarà difatti la ricerca fotografica di alto livello, che andrà ad occupare in toto spazi espositivi ed istituzionali. Storie urbane raccontate da quindici fotografi internazionali chiamati dalla curatrice Angela Madesani a testimoniare una città che intende affacciarsi sugli scenari europei, e un’esposizione storica sul tema del limite con artisti del calibro di Abramovic, Acconci, Boltanski, Kosuth e Sherman. Diverse anche le mostre collaterali, che prevedono anche una collettiva di fotografi reggiani e l’antologica Trans Emilia promossa da linea di Confine. Ad arricchire il già nutrito programma, workshop, dibattiti, spettacoli, conferenze (ospiti d’eccezione Philippe Daverio e Anna Detheridge) e un premio in memoria di Luigi Ghirri, per una manifestazione che intende diventare punto di riferimento annuale non soltanto per la cittadina emiliana. (francesca baboni)
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