Categorie: Speednews

Perché gli italiani non visitano mostre? Lo si spiega domani a Firenze, in una conferenza dedicata all’arte e al turismo

di - 18 Maggio 2012
“E io non ci vado – I motivi della disaffezione e qualche idea per avvicinare gli italiani a mostre e musei” è il titolo del convegno che domani, dalle 15, si terrà alla Fortezza da Basso di Firenze, in occasione della fiera Art & Tourism.
Voci del dibattito Roberto Cecchi, Sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Cristina Acidini, Soprintendente Speciale per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, Suzanne L. Shenton, General Manager Visitor Services Metropolitan Museum of Art, Josep Ejarque, esperto di turismo e marketing territoriale e Mario Caligiuri, Assessore alla Cultura e Beni Culturali della Regione Calabria, che negli ultimi tempi ha investito, su 18 musei regionali, cifre cospicue per una riqualificazione, nella volontà di iniziare a combattere i problemi che affliggono la regione anche con la cultura. Una zona, il Sud della penisola, che dall’indagine di Civita, in collaborazione con Fondazione Roma Arte-Musei, risulta penalizzata e poco visitata. Cifre alla mano pare che nel 2010 sia stato il 60 per cento degli italiani a non visitare né una mostra né un museo, un fenomeno che non risparmia né le fasce più anziane né quelle adulte, dai 25 ai 44 anni. Il pubblico giovane non è da meno, e risponde spesso e volentieri alle sollecitazioni culturali legate all’arte come a “una perdita di tempo”. E infatti sono loro i diretti protagonisti di “E io non ci vado”, la fetta di popolazione su cui è più necessario riflettere per promuovere una riflessione sull’attrattività del patrimonio culturale italiano, sull’atteggiamento e sulle motivazioni di visitatori e non-visitatori museali, e sulle strategie per migliorare la performance di musei e dei luoghi d’arte. Un’occasione di confronto in cui si tenterà di individuare le ragioni di tale disinteresse, discutendo sulle possibili strategie operative finalizzate ad incrementare il pubblico dei nostri luoghi d’arte, cercando di portare le medie a quelle europee. Un ottimo discorso, peccato che forse sarebbe necessario che a parlare fosse anche la “parte in causa”, ovvero chi non coglie l’offerta culturale e per quali motivazioni. E poi, se vogliamo dirla tutta, anche tra chi invece la cultura la coglie, è forte il sentore che, anche i musei italiani, e gli alti ranghi che se ne occupano, prima di chiedersi perché il pubblico scarseggia, dovrebbero farsi un esame di coscienza su come sono trattati i beni culturali nel Belpaese.

Visualizza commenti

  • Perchè non ci sono opportunità per avvicinarsi, interessarsi ed appassionarsi; il pubblico italiano è fatto da addetti ai lavori: come se al cinema in platea ci fossero solo attori, registi e sceneggiatori...

    Io sto collaborando a questo progetto che è una goccia nel mare ma che lavora su presupposti corretti: http://www.arteliberatutti.com/articoli/438

    LR

  • Il nostro è un tempo caotico, troppa fretta!
    E' altresì pieno di 'personaggi' che diventano storici e critici d'arte senza avere prima di tutto passione per l'argomento "Arte/Cultura", tesi come sono all'arrivisto e alla visibilità ad ogni costo, e al cosiddetto "dio denaro". Troppe gallerie sono a pagamento accettando altresì tutto e tutti. Un 'mercato' superficiale e costruito su basi non serie imperversa (basta guardare certe trasmisisoni televisive!): chi poi commercia in arte in tanti casi non ha la cultura (anzi NON ha cultura! E cultura è conioscenza)adatta per promuovere pittori e scultori e fotografi, e ce ne sono ancora di seri e impegnati. Nonostante tutto, è bene andare avanti, anche contro i "mulini a vento". Fino in fondo.

Articoli recenti

  • Mercato

La Venezia di Bellotto torna da Christie’s dopo 138 anni: stima fino a 6 milioni di sterline

Capolavoro giovanile del vedutista veneziano, il monumentale "Bacino di San Marco dal Canale della Giudecca" passerà al vaglio della casa…

8 Giugno 2026 18:28
  • Mostre

Barocco in metamorfosi: la resilienza del vivente di Aldo Salucci

"Aldo Salucci. Sospesi tra essere e divenire" è organizzata da CRAG – Chiono Reisova Art Gallery in collaborazione con Galleria…

8 Giugno 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Dietro le linee di Mondrian: il restauro accende una nuova luce su un capolavoro

Dopo oltre cinque anni di studi e di restauri, il capolavoro di Piet Mondrian della Collezione Peggy Guggenheim torna esposto…

8 Giugno 2026 16:30
  • Fotografia

Il MAST di Bologna dedica una grande retrospettiva ai maestri della fotografia industriale Bernd e Hilla Becher

La fotografia come catalogo del paesaggio industriale: attraverso più di 350 fotografie originali in bianco e nero, la mostra bolognese…

8 Giugno 2026 16:24
  • Musei

MAXXI Roma: si chiude dopo tre anni il mandato di Francesco Stocchi

Nominato nel 2023, Francesco Stocchi concluderà a fine giugno il suo mandato alla direzione artistica del MAXXI di Roma: le…

8 Giugno 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

Un archivio della notte queer italiana: Sabato De Sarno cura la mostra di Ambrosia Fortuna al PAC

Ambrosia Fortuna racconta oltre dieci anni di comunità queer e drag tra Milano e Napoli attraverso fotografie, video e memorie…

8 Giugno 2026 14:30