L’operazione è necessaria vista la fragilità del supporto che non consente di esporre opere di questo tipo per più di tre mesi; dopo questo tempo -una volta rientrati nelle rispettive sedi- i disegni devono restare al buio assoluto per tre anni. Va via anche la Pala Torlonia, uno dei capolavori dell’artista: un ulteriore proroga non è possibile per motivi legati alla conservazione dell’opera. E mentre torna casa la mostra si appresta a superare il giro di boa di 150mila presenze.
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