Si chiama ex Cofa ed è il vecchio mercato ortofrutticolo di Pescara. Ma per il locale gallerista Cesare Manzo è già il centro d’arte contemporanea della città. E visto che si sono dotati di strutture simili financo La Spezia o Monfalcone -giusto per citare altri due importanti porti di mare e altre due città con appeal turistico tutt’altro che superiore alla patria di D’Annunzio-, allora perché Pescara no?
Questo pare essere l’intendimento di Manzo in una intervista al quotidiano “Il Centro”. Un restauro leggero e personale motivato, senza andare a cercare gente “da fuori”. Ecco come vede il gallerista l’impostazione di questo futuribile museo.
Il programma? Quello già c’è. A marzo una mostra sul video, a seguire giovani artisti internazionali invaderanno gli ex mercati, per un evento a cura di Irina Zucca Alessandrelli. La strategia di Manzo? “Tengo occupato lo spazio perché la regione ci ha detto che fintanto che non trovano una destinazione definitiva è nostro; e perché voglio vedere quanto ci costa una gestione simile“.
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