Quinta edizione a Pisa per la Biennale dei giovani artisti, rassegna che – sotto il titolo Incrociare il reale – presenta il lavoro di diciotto giovani artisti in qualche modo legati alla città, alcuni già affermati nel panorama artistico contemporaneo, altri solo agli inizi. Quest’anno ad alcuni artisti che espongono è stato chiesto di realizzare delle performances per le strade della città, con grandi poster bianchi, posizionati negli spazi normalmente dedicati alle affissioni pubblicitarie, dove l’artista ha lasciato il suo segno e la sua idea. Uno stimolo per riflettere sulla comunicazione e sulla pubblicità, che affollano e condizionano la nostra esistenza, con le opere lasciate visibili per quindici giorni in mezzo alle normali affissioni pubblicitarie, un’occasione di riflessione, per fermarsi e, proprio in mezzo a tutte quelle immagini provare il gusto di capire e interpretare un messaggio. I giovani artisti partecipanti a questa edizione sono Katia Alicante, Gian Michele Bachini e Massimiliano Turini, Marco e Fabio Bartolozzi, Federica Casarosa, Sandro Del Pistoia, Francesco La Francesca, Paola Mariani, Alberto Martini, Cosimo Martini, Arianna Pecchia Ramacciotti, Massimiliano Pelletti, Giusy Pirrotta, Elisa Rigosi, Riccardo Ruberti, Tommaso Santucci, Michela Sbrana.
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Ieri 13 02 2007-02-14
Sono stato a vedere la mostra, “Biennale dei giovani artisti Pisani”
La mostra e allestita nello spazio espositivo della Leopolda di Pisa
Uno spazio restaurato da qualche anno e dedicato ad eventi espositivi ed altro.
Bè ! Non so’ chi siano i curatori.. e con quale criterio abbiano scelto..non dico gli artisti,
..me ne guardo bene!
Ho rispetto ed ammirazione per i giovani.. soprattutto per coloro che scelgono l’impervio sentiero dell’arte…Perché, se hanno scelto di essere artisti, vuol dire che vogliono ragionare con la loro testa, che hanno qualcosa da dire, da ridire, e soprattutto perché sono CONTRO!
Nessuno oggi ha più il coraggio di esporsi in prima persona, per dire quello che pensa.
I giovani artisti credo, abbiano il coraggio di non avere paura!
Cosa che non mi risulta come messaggio delle opere esposte!
E aquesto punto mi domando… ?
Chi ha scelto cosa ? E perché ?
Opere “già viste”! Linguaggi morti ! Vecchi !
Sono pienamente convinto.. anche visto l’esiguo numero di opere esposte..tanto da risultare uno spazio espositivo..quasi angosciante.
Che non si sia curata con attenzione, né la ricerca degli artisti.. né tantomeno la scelta delle opere che gli artisti designati hanno esposto.
Meno che mai curato l’esposizione !
Ma questi giovani.. vivono chiusi nelle accademie ?
Non hanno la televisione..?
Non leggono i giornali ?
E sì che il tema sul quale dovevano dipanare la loro capacità di critica… era estremamente interessante !
Oppure .. come credo, chi ha scelto,ha giudicato con il metro .. “si questomi piace..mi ricorda… quell’atista che ho vistol,’altro giorno su una rivista !”
Così facendo miei signori.. e mi rivolgo alle amministrazioni pubbliche che hanno finanziato l’operazione..
Non si dà una mano ai giovani.
I giovani vanno trattati con serietà e competenza..
Non basta organizzare una “Biennale” per avere la coscienza apposto.
Piero Ceragioli